
Originariamente Scritto da
saruq
Allora dissento anch’io. E’ appurato che anche Kazak è un termine improprio, accettato solo per codificare una tipologia in base ad un disegno, tipico di una categoria, e ad un modo di annodare comune a tutte le categorie. Esempio: Kazak Sevan – disegno a scudo ecc. ecc. Kazak Karachop - medaglione ottagonale uncinato ecc. ecc. Kazak Lori Pombak – due medaglioni ottagonali uncinati con al centro un medaglione di maggiori dimensioni ecc. ecc. Annodatura per tutti con nodi di tipo simmetrico, rasatura alta, vello lucente e morbido, orditi in lana grezza di colore sia scuro che chiaro, tramature rosse o brune nella maggior parte dei casi, poco battute. I Lesghi, sono un popolo, originario del Daghestan, e di improprio c’è solo che il disegno, a loro attribuito, è utilizzato in tutta l’area nord orientale del Caucaso. Eskenazi ci dice che questa gente, nell’ottocento, si era già sparsa in tutta l’area di Kuba, urbanizzandosi in molti villaggi. Dissento anche che gli annodati definiti Lesghi abbiano struttura “Shirvan” perché non è così. Gli Shirvan hanno una tramatura doppia floscia che genera un rovescio piatto. I Lesghi, sia attribuiti al Daghestan o a Kuba, hanno una tramatura doppia, tesa, ed il rovescio è molto nervato. Molti studiosi usano differenziare i prodotti Daghestan dai Kuba perché, i primi, battono molto i nodi che risultano così incastrati nella tramatura. Personalmente, e non voglio polemizzare, se uno mi cita due cose che hanno, anche se solo per convenzione, un nome diverso, preferisco mi specifichi a cosa si riferisce, anche perchè, di Kazak a disegno Lesghi, ne ho visto uno, ma sono ancora convinto che non lo fosse (il mio riferimento è a colui che ha detto a Beppe “Kazak Lesghi”). Un cordiale saluto.