



Bella domanda. Dipende da chi la deve imparare.
Per un parlante di llingua inglese dovrebbe essere il giapponese:
http://web.archive.org/web/200710140...ectations.html
Questa tabella non dovrebbe discostarsi molto da quella che si potrebbe fare per un italiano. Ovviamente, se per un inglese sono più facili le lingue germaniche (escluso il tedesco), per un italiano lo sono maggiormente le neolatine (escluso forse il rumeno).
Per quanto riguarda l'inglese, non è né facile né difficile. Come mettevi in evidenza, dipende a che livello lo si vuole imparare. L'inglese di base è relativamente facile da imparare. Ma saperlo veramente bene (a livello di madrelingua), è piuttosto difficile, e richiede parecchio tempo passato in mezzo ai parlanti (le poche regole sono integrate dalle "consuetidini", cosa che ben si addice alla mentalità inglese). Poi il vocabolario è circa doppio rispetto a quello di una lingua neolatina o germanica pura. E l'ortografia è stata massacrata dal great vowel shift (oltre che dal fatto che, mi pare, i vari monasteri scrivevano in modo un po' diverso uno dall'altro).
Non è un caso che l'area linguistica inglese abbia prodotto una notevole serie di tentativi di riforma (molto ampia) dell'ortografia.
Saluti.
Midìl
P.S.1: Qui c'è un'altra interessante classifica: http://how-to-learn-any-language.com...ges/index.html
(Bella l'idea dei cactus)
P.S.2: Ovviamente, si fa riferimento solo alle lingue più diffuse. Penso che alcune lingue amerindie siano tutt'altro che facili.
Ultima modifica di Midìl; 21-03-10 alle 20:43


Avete mai provato a insegnare l'italiano a qualcuno ?...
Ultima modifica di Perseo; 21-03-10 alle 20:36


E' difficile impararne l'alfabeto,per il resto è una lingua "facile",tu considera che non conoscono futuro,presente e imperfetto: i verbi non si coniugano,dipende tutto dagli avverbi. Più che altro implica (come quasi tutte le lingue orientali) un cambio di mentalità,ad esempio non conoscono il concetto di "io" (anzichè "posso andare in bagno?" dicono "lo studente può andare in bagno?")
Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.


Ultima modifica di dDuck; 21-03-10 alle 21:47


Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.


ma guarda quanto siamo etnocentrici !!!
io per difficoltà intendo a parità di condizione.
certo un livornese impara abbastanza facilmente il pisano e anche viceversa ma non so quanto facilmente un pisano o un livornese imparino il giapponese.
dopo 20 anni che ascolti musica, che traduci titoli di film e apodi* di personaggi, che lo studi a scuola, che lo usi viaggiando che usi un infinità di prestiti nella lingua tuo, che leggi articoli e talvolta libri. . lo sai di merda,
* apodo esiste in italiano ? in spagnolo si
senti i TG e non capisci una mazza
io ho provato a sentire i ritornelli delle canzoncine nelle lingue più strane e si capiva abbastanza.
Ultima modifica di dDuck; 21-03-10 alle 21:55


be il cinese lo puoi scrivere anche con l'alfabeto latino ?
counque il discorso fa fatto a parità di condizioni
Una ragazza tedesca (ci ho parlato una volta) che doveva sposare un mio cugino alla lontana (poi quando laureata scopri gli stipendi italiani rinuncio al matrimonio) sapeva bene l'italiano il francese e l'inglese mi ha detto che non c'è assolutamente paragone.
L'inglese è infinito.
Temini come Gay vogliono dire gaio nell'inglese accademico e omosessuale nello slang,
Termini come Nerd, a spiegarlo a una persona anziana.
Continua a forgiare termini tutti i giorni, è un po' come il debito pubblico italiano, che cresce sempre, il mio uccello no
ncav:,
Termini come Juggernought si traduce come bestione, forza esplosiva dal sanscrito
Termini nativi per dire riunione, non ricordo ora.
Poi la pronuncia odiosa i dittonghi che non capisci mai come si scrive.


La parità teorica di condizione la si ottiene con i neonati. Mi pare che ci siano linguemadri che si imparano più rapidamente ed altre meno, ma non mi ricordo quali (anche perché spesso su internet si legge tutto ed il contrario di tutto)
Probabilmente perché, come me, quando ascolti o cerchi di pronunciare l'inglese, sei condizionato dall'italiano, e cerchi di associare una parola pronunciata ad una forma scritta che hai memorizzato. Ed è frustrante.
dopo 20 anni che ascolti musica, che traduci titoli di film e apodi* di personaggi, che lo studi a scuola, che lo usi viaggiando che usi un infinità di prestiti nella lingua tuo, che leggi articoli e talvolta libri. . lo sai di merda,
* apodo esiste in italiano ? in spagnolo si
senti i TG e non capisci una mazza
Sì, ci sono diversi sistemi. Il più famoso credo si chiami Pinyin. Il regime comunista cinese aveva il progetto di abolire gli ideogrammi e passare all'alfabeto, un po' come è avvenuto in Vietnam, ma pare che ora abbiano abbandonato, almeno temporaneamente, l'idea:
Written Chinese - Wikipedia, the free encyclopedia
Però è una lingua tonale, per cui occorre imparare a pronunciare ogni vocale in cinque modi diversi, crescente, decrescente, decresente e crescente, stazionario o neutro (o roba del genere). Se si sbaglia tono, si ha una parola completamente diversa. A quanto ho letto, per alcune persone che vogliono apprendere il cinese, questa non è una caratteristica particolarmente difficile, mentre per altre è estremamente ardua.
Saluti.
Midìl
Ultima modifica di Midìl; 21-03-10 alle 23:41


behhh anche nelle nostre Como e comò, una città diventa un mobile.
e in inglese un foglio diventa una merda.
in cinese basta che ci mettono 5 segni diacritici, meglio 4 + l'assenza di segni
A, A con un punto, A con due punti (dieresi), A con un trattino (o accento), A con un cerchietto (come in svedese) o anche A con accento circonflesso
insomma si trova un modo, basta che sia un sistema a stati finiti, non ci siano le i toni analogici.