









Considerare parte delle scadenze la sentenza della corte, del tutto imprevedibile perchè del tutto incostituzionale, o la trafila applicativa del regolamento nuovo è a mio avviso una disonestà intellettuale o al più un errore. Non può dirsi che dipende da una mancata previsione tutto questo, senza le regole di metapapero avremmo approvato la riforma 4 sedute fa, lo ribadisco per chiarire che il rispetto delle leggi che qualcuno ha voluto considerare tali (sinistra, corte ed amministrazione) a mio avviso non può significare l'impossibilità politica di fare delle riforme ad una maggioranza che le aveva già fatte e che ha evitato di attestarsi su quello (non pubblicando) solo perchè non voleva la chiusura di camera.Esistono delle scadenze e i programmi vanno fatti prevedendo quelle scadenze e non viceversa.
Ci si aspetta che l'opposizione e l'amministrazione questo lo capiscano, perchè se non lo capiscono purtroppo dovrà essere la maggioranza a fare la sua scorrettezza, che finora ancora non abbiamo fatto, e tentare di rovesciare il tavolo facendo saltare il gioco. Come la sinistra ha già fatto, impunita, e legittimato in termini di costume. Se è legittimo minacciare di andarsene in massa e far finire il gioco con astensionismo militante e ostruzionismo perchè sentenze incostituzionali passino allora è legittimo anche fare l'identica cosa perchè decisioni financo illegittime passino.
Se il criterio è la giustizia e non la legge beh allora va applicato sempre, non esiste che chi si pone fuori dalle regole di là lo può fare e noi no "perchè le sentenze si pubblicano", "perchè la legge è la legge", fregandosene del senso di giustizia! Come se fosse scontato e certo che la legge stia sempre con chi lo dice in quel momento e che quando sta con chi lo dice stia sempre anche con la giustizia!.
Questa storia dell'accordo tra maggioranza e opposizione non la condivido seurosia, l'amministrazione non può nascondersi dietro l'assenza di accordo, l'intervento "nel nome della giustizia" lo si è già fatto una volta quando l'accordo non c'era, bene lo si faccia due volte, per risarcire una maggioranza di quei tempi che si rischia manchino! Nè si può dire che "l'accordo sulla pubblicazione c'era" perchè "Gianfranco ha pubblicato", quando si sa benissimo tutti il perchè lo ha fatto e si sa benissimo tutti che non lo volevamo fare. Sarebbe solo un trucco dialettico, la realtà è diversa. Non esiste che noi si debba essere costretti a fare le stesse cose che fa la sinistra per venire ascoltati!
O sbaglio?
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Sbagli e di grosso...........bisogna rispettare la legge
non ci sono alternative.....
Voglio anche ripeterti per l ennesima volta , l opposizione,
seppur dimezzata, fa il suo lavoro , altrimenti non sarebbe
opposizione, con mezzi e metodi perfettamente legali
previsti dalla costituzione , quindi non addossarci colpe
che non abbiamo ..........prendetevi la vostra responsabilita'
una volta per tutte e non piagnucolate..