Grazie del suggerimento, non ci avevo pensato!e tu sai quanti dei nascono il 25 dicembre? te ne do una piccola lista: Dioniso-Bacco (in Grecia) ed Apollo-Adone (in Siria); il dio iranico Mitra, identificato col Sole Invincibile; il Sol Invictus, portato a Roma da Aureliano (da non confondersi con Mitra); in Scandinavia Freyr, figlio di Odino e di Freya; l'egiziano Horus, figlio di Osiride, nato anche lui nello stesso periodo; Tammuz, dio babilonese, figlio di Ishtar...sempre il 25 dicembre, in Messico, Quetzalcoatl e, nello Yucatan, Bacab. nella stessa data gli aztechi festeggiavano Huitzilopochtli. quasi tutti risorgono dopo tre giorni, in primavera, e molti di loro sono figli unici di madri vergini: a proposito, non è una novità che le dodici stelle sul capo della Vergine fossero mutuate dall'iconografia di Ishtar e la falce di luna su cui poggia i piedi dal culto di Iside.
Il 25 dicembre è da sempre una data fortemente intrisa di simbolismo sacro, in ogni parte del mondo: già 3000 anni prima di Cristo nasceva il dio semitico Shamash. niente di strano perciò che la Chiesa scegliesse proprio il solstizio d'inverno per celebrare la nascita del Salvatore.



e tu sai quanti dei nascono il 25 dicembre? te ne do una piccola lista: Dioniso-Bacco (in Grecia) ed Apollo-Adone (in Siria); il dio iranico Mitra, identificato col Sole Invincibile; il Sol Invictus, portato a Roma da Aureliano (da non confondersi con Mitra); in Scandinavia Freyr, figlio di Odino e di Freya; l'egiziano Horus, figlio di Osiride, nato anche lui nello stesso periodo; Tammuz, dio babilonese, figlio di Ishtar...sempre il 25 dicembre, in Messico, Quetzalcoatl e, nello Yucatan, Bacab. nella stessa data gli aztechi festeggiavano Huitzilopochtli. quasi tutti risorgono dopo tre giorni, in primavera, e molti di loro sono figli unici di madri vergini: a proposito, non è una novità che le dodici stelle sul capo della Vergine fossero mutuate dall'iconografia di Ishtar e la falce di luna su cui poggia i piedi dal culto di Iside.
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però il sincretismo è una forma di paganesimo con tratti greco-romani e orientali, tutt'altra cosa dal semplice assorbimento, nella religione cristiana, di elementi originariamente estranei.


