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MUSSOLINI SCRIVE A POETTERING, LASCIO GRUPPO ITS
(ANSA) - BRUXELLES, 9 NOV - Alessandra Mussolini ha inviato una lettera al presidente del Parlamento europeo Hans Gert Poettering, annunciandogli la sua intenzione di lasciare il gruppo Identità tradizione e sovranità (Its), in seguito all'annuncio fatto ieri dal leader del partito Grande Romania dell'abbandono del gruppo da parte dei cinque deputati romeni, per protesta per le affermazioni dell'eurodeputata in seguito all'uccisione di Giovanna Reggiani. Mussolini, che aderirà al gruppo dei non iscritti, definisce la affermazioni di Corneliu Vadim Tudor "pretestuose e offensive". In particolare quelle sulla sua famiglia di origine e su suo nonno Benito Mussolini, che "dimostrano quanto astio e quanta intolleranza covino sotto la facciata pseudo democratica di questo partito". "Non commento la volgarità del proverbio romeno, altro solare esempio di pochezza di argomenti politici e al quale non rispondo poiché, al contrario di Tudor, sono persona educata", scrive ancora la parlamentare a proposito del detto citato da Tudor, "chi nasce da un gatto mangia sempre topi". "Tacciare di xenofobia e intolleranza chi come me non ha fatto altro che denunciare ciò che è parte della cronaca degli ultimi anni in Italia e oggi uno dei primi quotidiani nazionali italiani conferma con una approfondita quanto fedele inchiesta, significa non avere argomenti", scrive Mussolini. "Per me, non per Tudor, se centinaia di ragazze provenienti dalla Romania vengono a prostituirsi nelle strade italiane, è un grave problema. Per me, non per Tudor, se cittadini italiani sono rimasti uccisi dalla bestiale violenza di bande di criminali organizzate per delinquere provenienti dalla Romania, è un grave problema. Per me, non per Tudor, se sinora nessun governo romeno ha fatto alcunché per fermare questi flussi, è un grave problema", afferma l'europarlamentare. "Se i deputati romeni hanno diritto di cittadinanza al Parlamento europeo è anche grazie all'Italia, che io rappresento perché eletta dal popolo italiano, che fu tra i paesi fondatori dell'Unione e che ha sempre fatto della tolleranza una sua bandiera, anche quando in Romania c'era al potere un comunista di nome Ceausescu", sottolineato ancora Mussolini.(ANSA).