La campagna contro i Morini e i Menapi.
Riprendiamo il terzo libro del de bello gallico, a conclusione della tragica vicenda dell’ottimo Publio Crasso.
Eodem fere tempore Quasi negli stessi giorni
Caesar, Cesare,
etsi anche se
prope exacta iam aestas erat, l’estate era già quasi finita,
tamen quod tuttavia poiché,
omni Gallia pacata [pur] essendo rappacificata l’intera Gallia,
Morini Menapiique (supererant) (erano rimasti) i Morini e i Menapi
qui in armis essent, ad essere rimasti in armi,
neque ad eum umquam legatos de pace misissent, e non gli avevano mandato mai ambasciatori di pace.
arbitratus ritenendo
id bellum celeriter confici posse, che quella guerra si potesse concludere velocemente,
eo exercitum duxit. condusse lì l’esercito.
qui I quali
(1) presero a
(2) far guerra
longe alia ratione in un modo del tutto diverso
ac reliqui Galli dagli altri Galli
bellum gerere (2)
coeperunt. (1).
Nam Infatti
quod intellegebant poiché avevano visto
maximas nationes [che] nazioni grandissime
quae proelio contendissent (che si erano battute in battaglia)
pulsas superatasque (esse), (erano state) respinte e vinte,
(continentes)que silvas ac paludes habebant, e avevano selve e paludi (a non finire),
(3) portarono
eo lì
se se stessi
sua(que) omnia (e) tutte le loro cose
contulerunt. (3).
(4) Giungendo Cesare
ad (quarum) initium silvarum all'inizio delle foreste (di cui dicevamo sopra)
Caesar pervenisset (4)
castraque munire instituisset e avendo comandato di fortificare l'accampamento
neque hostis interim visus esset, e non vedendosi nemico nel frattempo,
dispersis in opere nostris essendo i nostri dispersi nei lavori,
subito all'improvviso
(5) sbucarono
ex omnibus partibus silvae da tutti gli anfratti della foresta
evolaverunt (5)
et (in nostros) impetum fecerunt. e assalirono (i nostri).
Nostri celeriter arma coeperunt I nostri presero velocemente le armi
eosque in silvas repulerunt e li respinsero nelle foreste
et e
compluribus interfectis avendone uccisi molti
(6) avendoli inseguiti
longius oltre
impeditioribus locis in luoghi più intricati
secuti (6)
(7) persero
paucos ex suis alcuni dei loro [cioè, dei nostri, naturalmente]
deperdiderunt. (7).




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