



Sarei interessato ad avercene una vera, anche pagando, va'. Però la vorrei del 2007.
Qui sembra che sia diventata una questione di Stato rinnovare l'iscrizione per l'anno in corso; e anche chi ha versato la quota da mesi la tessera non l'ha mica vista.




Solito tiro al piccione!!![]()


Ti assicuro che qui perdiamo della gente anche per questo motivo: gente che per presupposti di difficile lettura psicanaliticaalla tessera "di carta" e magari anche un po' carina ci tiene proprio e che quando si presenta coi trenta euro in mano e riceve risposte farfugliate ed inconcludenti, bizzarramente si fa l'idea che tutto sia già andato a carte quarantotto.




Forse facilitati dal fatto che a quei tempi c'erano situazioni un tantito più drammatiche e personaggi un tantino peggiori.
Ma non divaghiamo: sul tavolo ci sono due domande secche piuttosto serie:
1) tessere MRE che sono state emesse che non sarebbero dovute esistere;
2) tessere MRE per il 2007 (a iscritti che hanno versato la quota oppure vorrebbero farlo) delle quali nemmeno l'ombra.
Ora, ad un osservatore poco attento e male informato potrebbe venire un dubbio, non tanto riguardo alle buone intenzioni e al rispetto ideale del valore della della legalità al'interno del MRE, quanto della capacità pratica del Movimento di fare un tesseramento ordinato avendo tutto sommato da gestire poche migliaia di aderenti.
Verrebbe da dire ". . . quando c'era Lei, queste cose non succedevano . .. " (dove per "Lei" si intende M.M., professione avvocato, attuale collocazione partitica -dopo l'uscita furiosa dal MRE per contrasti insanabili riguardo al ruolo della Segreteria Organizzativa Nazionale - sconosciuta).


Credo che alle tue domande Lucio (e soprattutto alla tua chiosa finale) ci sia poco da rispondere.
Punto uno: E' evidente che nel caso in questione sono state violate delle regole basilari, violazioni che devono essere stigmatizzate nel modo più assoluto. Ma... si può imputare al segretario Nazionale il comportamento scorretto di un segretario di sezione (?) e che risulta comunque un caso isolato e non prefigura al momento una prassi ne diffusa ne occasionale? Certo esiste una responsabilità in vigilando ma non credo tanto grande da giustificare il cancan che è stato messo su soprattutto se paragonato ad altri casi più eclatanti e sui quali è sceso il silenzio subito dopo la fiammata iniziale? Insomma di questo caso (che ripeto va comunque condannato) è un anno che periodicamente se ne torna a parlare.
Punto due: le cose stanno come dici tu, Lucio, ma davvero è una questione di cattiva organizzazione. organizzazione in cui non abbiamo mai brillato (nonstante gli sforzi dell'amica M.M. (metropolitane milanesi? :-D ) alla quale vanno i miei più affettuosi saluti. Certo tutto questo non può essere di conforto agli amici (a me) che attendono la tessera, ma tant'è!


Che si tratti di casi isolati è tutto da dimostrare. Non mi risulta che siano state fatte verifiche sistematiche sulle iscrizioni, in particolare su quelle del 2006 e del 2007, né che qualcuno le abbia mai chieste. Per concludere che si tratti di un caso isolato il tesseramento dovrebbe essere fatto e verificato da un organo indipendente. Ho i miei dubbi che questo venga fatto nell'MRE. Lo stesso LUCIO rileva una situazione assolutamente anomala, e cioè il fatto che lui stesso non possiede la tessera 2007, e la stessa osservazione è stata fatta da brunik. Questo non è normale.
Il che permette anche di rispondere anche alle domande sul segretario nazionale. Esiste una responsabilità oggettiva, per i leader politici come per i dirigenti d'azienda: e questo proprio in materia di privacy. E' appena il caso di ricordare che un'azienda può essere condannata per violazione degli obblighi di riservatezza anche soltanto se non ha predisposto gli strumenti necessari ad un trattamento dei dati personali conforme alla legge, indipendentemente dall'errore di un suo sottoposto.
Io suggerirei di andare a vedere qual era la distribuzione territoriale degli iscritti, per esempio, nel 2005. A quanto mi risulta, circa la metà degli iscritti proveniva dal Lazio e dalle regioni meridionali; in particolare, oltre un quarto degli iscritti erano campani, e gli iscritti campani, pugliesi o siciliani erano molto più numerosi di quelli di regioni come le Marche, la Lombardia, l'Emilia-Romagna e la Toscana. Sono dati che inducono a qualche dubbio.


Beh, JanHus, il tesseramento MRE del 2006 è stato gestito in maniera vergognosa e quello del 2007 semplicemente non è stato gestito affatto.
Ora, tu avanzi sospetti sul tesseramento nelle regioni meridionali: io ti dico che non ho notizie riguardo a quelle situazioni, però -pur sapendo di parlare senza cognizione di causa- aggiungo che una certa consuetudine "culturale" in quei territori al tesseramento clientelare esiste in tutti i partiti, ma mi pare che si concretizzi andando a chiedere la firma sul modello di iscrizione a parenti, dipendenti, frequentatori dello studio professionale, persone che ti devono un favore, vecchie zie etc. etc.: si tratta di situazioni squallide, ma nelle quali in definitiva l'interessato si è iscritto sapendo di iscriversi.
Personalmente trovo semmai assai più raccapriccianti le malelingue uscite l'anno scorso riguardo a tempi e modi del tesseramento nella sezione di Paolo Arsena e al computo e alla scelta dei loro delegati congressuali 2006. Ma ho sentito solo una campana e non conosco la verità.
Comunque in un mondo idale non solo è assolutamente doveroso che gli iscritti ad un partito lo abbiano fatto coscientemente, ma a me piacerebbe anche che non si trattasse di un tesseramento "artificiale" (quando ben bene formalmente corretto nei confronti della privacy delle persone) ma fatto da persone che si sono realmente avvicinate alla "vita di partito".