



1- "far legiferare" è una espressione errata. Io non ti "faccio parlare", tu "parli".
2- "arrogare" è un errore. Non ci si arroga niente, si ha il diritto di regolamentare i propri interessi insieme agli altri per contratto lo si ha basta. Non si capisce per quale ragione non si possa assumere un giurista di fama per decidere una questione, tanto che ancora oggi lo si fa. L'arbitrato internazionale e intranazionale è previsto oggi dalle leggi come residuo marginale, nel diritto di Roma Antica il pretore era solo colui che dava la legge su cui giudicare ma il giudice che faceva la giurisprudenza era un privato cittadino scelto dalle parti per contratto.
3- in base a cosa vuole la gente, visto che la legge deriva da contratti e giurisprudenza, i suoi principi fondamentali sono però saldi ovunque: uccidere è sempre un reato. Anche oggi la legge varia da luogo a luogo.
4- chiunque possegga un territorio al suo interno è Signore.
Mi associopotresti definirmi il concetto di libertà in poche righe?
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Bè, credo che la libertà non stia nel "fare ciò che si vuole" a livello di vita quotidiana o nel libero mercato in campo economico... Penso che sia la libertà di pensiero che d'azione siano un lusso per pochi, soprattutto in tempi come questi in cui il Sistema ingloba l'individuo rendendolo un sempre più un ingranaggio e sempre meno un essere umano. Penso che sia strettamente connessa all'automiglioramento dal punto di vista "spirituale", non necessariamente parlando in termini religiosi. Per fare un esempio, una persona può anche scegliere liberamente di dedicare la sua vita alla droga e lavarsi una volta al mese, ma in questo non vedo la "libertà". Al contrario la libertà dovrebbe essere elevata da una disciplina imposta a noi stessi. Io la vedo così.


appunto... non hai una definizione di "libertà"
dicci cosa è, non cosa pensi su essa
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale






Comunque aggiungerei che la libertà si trova nel "fare ciò che si vuole", forse, ma non a livelli bassi, "plebei".




Facile fare un esempio ma al tempo stesso difficile spiegarlo... Qualcuno direbbe che plebeo è "chi preferisce l'orizzontale al verticale". Comunque non credo sia difficile comprendere che ci sono stili di vita superiori e stili di vita inferiori. Nei rapporti con le altre persone, nel rapporto con noi stessi, nei valori sui quali basiamo la nostra visione del mondo...


cosa plebea è una definizione esterna o interna al soggetto che vuole quella cosa?
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale