Avete voluto Fedriga? Tenetevelo!![]()


Avete voluto Fedriga? Tenetevelo!![]()


Mi sono stupito anch'io dell'uscita di Fedriga. Se aumentano levendite, aumentano anche i soldi che circolano, aumenta anche il benessere per FAMIGLIE, casse pubbliche e IMPRESE, così si può (almeno in teoria) assumere più personale. Così il fine-settimana si lavora a turno, la domenica con personale magari ridotto e tutti stanno meglio. Certo che nessun dipendente dovrebbe essere costretto, pena licenziamento o mobbing, a lavorare la domenica.
Ora, se io fossi stato Fedriga ed avessi avuto (giustamente) al cuore gli interessi delle famiglie (ma ovviamente anche quelli dell'economia in generale), avrei detto "sì, ma..." alle aperture domenicali. Con gli opportuni paletti, penso non danneggerebbero nessuno. Eppoi, quanti sono i/le single che preferiscono arrotondare alla domenica che annoiarsi da soli? Non che Trieste, per esempio, sia una città molto socievole...


Commesse in rivolta al Città Fiera. Hanno iniziato a raccogliere firme e stanno anche pensando ad un'inedita forma di sciopero: tirare giù le serrande e mettere le sdraio nei corridoi del centro commerciale, trasformato in una finta spiaggia illuminata dalle luci al neon. A far scattare tutto ciò, le voci che si sono diffuse fra i dipendenti del polo di Torreano di Martignacco: voci secondo cui la dirigenza starebbe pensando di aprire i negozi anche durante le domeniche estive. Un'ipotesi che violerebbe, però, il calendario delle 29 domeniche stabilito dai sindaci del superambito. L'entità delle multe, in caso di sgarro, è tuttavia irrisoria, come hanno rilevato anche i sindacati. Non è che il Città Fiera potrebbe decidere di pagare le sanzioni e aprire lo stesso la domenica?
«Non è stato ancora deciso nulla - dice Antonio Maria Bardelli, titolare del Città Fiera -. Ai dipendenti non è stato comunicato niente di questo genere. Non apriremo la prossima domenica, ma non è da escludere che si possa fare in futuro. È l'ultima risorsa che ci rimane, nel caso in cui non si possa ristabilire il rispetto degli accordi. Aprire la domenica anche d'estate sarebbe uno dei modi per difenderci dal comportamento di chi viola le regole». Ilcasus belli l'ha creato in provincia l'outlet di Ajello. Come spiega Bardelli, «dopo aver partecipato a tanti incontri per arrivare ad un calendario condiviso, ci sentiamo presi in giro. Si è creata una concorrenza sleale: l'outlet di Ajello e il centro i Fiume Veneto aprono sempre, grazie alle deroghe fatte dai sindaci dei due paesi. Ora aspettiamo di capire che esito può avere l'azione legale su cui sta ragionando un pool di Confcommercio e poi decideremo che fare. Qualcuno sostiene che i danni complessivi che potrebbero essere chiesti ai due amministratori ammonterebbero a svariati milioni di mancati incassi».Al Città Fiera intanto il timore delle aperture domenicali estive ha fatto scattare tra i negozi una raccolta firme contro questa eventualità, che ha già raccolto più di 80 sottoscrizioni tra dipendenti, titolari e clienti: la raccolta proseguirà anche sul web attraverso un my-space che i commessi stanno attivando. «I disagi per noi lavoratori sono davvero tanti - spiega Roberta, commessa del centro - anche perché in estate siamo a personale ridotto per le ferie. Lavoriamo già dalle 9.30 del mattino alle 21. Se poi si pensa che vorrebbero addirittura anticipare l'apertura alle 9 per noi diventa davvero dura». Anche alcuni titolari dei punti vendita del centro lamentano disagi: non potendo tener chiuso il negozio, pena una multa salata, devono pagare i dipendenti con stipendio maggiorato, senza ottenere in cambio - dicono - guadagni adeguati. «Sì, perché quando c'è bel tempo la gente non viene nei centri commerciali - racconta Ornella -. E poi chi viene la domenica difficilmente compra». E Irena: «Anche noi, fuori dal lavoro, abbiamo una vita privata». Per questo i dipendenti stanno pensando anche ad un'originale forma di sciopero: abbassare le serrande dei propri negozi e trasformare i corridoi del centro in una specie di spiaggia, con tanto di sdraio, parei e creme solari. «Anche se - commenta Silvia - non so in quanti potremo scioperare. Non tutti hanno contratti a tempo indeterminato».Elena Viotto
Camilla De Mori
http://gazzettino.quinordest.it/Visu...06-05&Pagina=1




Sublime INTERFACCIARSI !
Così si evolve la lingua...

