



pensare che, invece, sia un chiaro sintomo del degrado culturale ed etico del paese è troppo ....vero?
secondo me voi due ci parlate ben poco con la cosidetta gente, quella che rappresenta la stragrande maggioranza di quelli che poi andranno a votare ......è un'esperienza agghiacciante, ve l'assicuro ...




quindi se non la penso come lei,significa che non parlo con la gente...bene questa è la sua idea:non le sfiora la mente che ci potrebbero essere altre cause?
beato lei che trova spiegazioni immediate per tutto senza conoscere le persone sulle quali parla ed ipotizza










Mettendo da parte le esperienze personali, che possono essere le più disparate visto l'eterogeneità della nostra società, quello che Sartori vuole far capire che l'elettore medio, ma spesso anche non quello medio ma quello con un grado di cultura superiore, vota senza essere ben edotto della reale situazione italiana. NON ha detto che l'elettore del PDL o del PD si comporta così, ma ha parlato GENERICAMENTE dell'elettore.
Voleva mettere in evidenza che per far incetta di voti in Italia NON serve aver BEN amministrato, o cmq dimostrato di aver rispettato i patti con gli elettori delle tornate precedenti, ma serve semplicemente CREARE nuove promesse o nuove paure. E questo vale per tutti gli schieramenti politici.
Poi NOI ci ricamiamo su, vedendo ovviamente la realtà politica italiana e chi UTILIZZA MAGGIORMENTE l'arma della promessa e della paura sull'elettore per prendere più voti.
A MIO PARERE in questo gioco la capacità mediatica del PDL è anni luce avanti al PD e alla sinistra in genere....quindi A MIO PARERE l'elettore medio italiano è più facilmente manipolabile dalla politica del PDL che da quella del PD & C....ma è un mio parere ovviamente, che mi pare non sia espresso da Sartori nel suo articolo.


Ben, siamo sempre lì. Lasciando da parte i casi disperati e disperanti, non posso credere che non vi siano motivi validi dietro a questo 70% di italiani cronicamente ignoranti.
C'è stato un livellamento verso il basso dell'istruzione: non c'è paragone fra le competenze che avevamo noi quando ci siamo diplomati e quelle di un ragazzo che si diploma nel 2010. Su questo spero converrai.
Il "peggio per loro" si traduce in "peggio per tutti noi". Avremo schiere di ignoranti a cui verranno affidati posti chiave che influenzeranno anche le nostre vite (nostre, per chi resta qui). È questo che vuoi?
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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