



Convengo totalmente
Proprio per questo motivo ritengo che le risorse vadano impiegate esclusivamente per coloro che sono meritevoli.
In modo da avere innanzitutto una futura classe dirigente all'altezza dei compiti che dovrà affrontare e in modo da mettere fine una volta per tutte a quello stato di incoscienza che deriva dal fatto che la scuola è gratuita, che le promozioni vengono regalate e che in ultima analisi non ci sono differenze tra gli studenti.
Quello che va messo in opera e un meccanismo di selezione rigida e a largo raggio.
Che premi i meritevoli e a loro destini le risorse.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Beh, questa è una cosa positiva.
“La minoranza di quelli che di volta in volta sono al potere ha in mano prima di tutto la scuola e la stampa, e perlopiù anche le organizzazioni religiose. Ciò le consente di organizzare e sviare i sentimenti delle masse rendendoli strumenti della propria politica.”
Albert Einstein in una lettera a Sigmund Freud, 30 luglio 1932
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Il responsabile principale di questa situazione e' senza dubbio la scuola, che da un ideale di formazione e responsibilizzazione si e' spostata sempre piu' verso un parcheggio per bambini e giovani, con ordini di scuderia di 'promuovere, promuovere, promuovere.'
A costo di essere scontato, trovo del tutto biasimevole la scomparsa completa a cui si e' assistito in questi decenni di ogni singola forma di meritocrazia, con programmi scolastici sempre piu' ridotti, spiegazioni e corsi di lezioni elaborati in modo da essere comprensibili per tutti ma, come ovvio, non in grado di fornire nessuno spunto di riflessione all'alunno meritevole e causanti la scomparsa di ogni qualsivoglia stimolo di miglioramento personale.
Posso capire che l'intento iniziale, forse, possa anche essere stato buono nel voler promuovere un'istruzione universale e cercare di ridurre le differenze tra geni e somari. Purtroppo e' stata anche una colossale ingenuita', dato che tra le persone esistono eccome delle differenze che non possono essere ignorate.
Quindi, come nel lontano medioevo il passo degli eserciti era sempre dettato dalla velocita' dei piu' lenti, oramai l'istruzione scolastica e' a un livello imposto dai mediocri, dai pigri e dagli stupidi. Essi non verranno piu' 'umiliati', ma trovo molto peggio l'imposizione forzata ai migliori di questi livelli.


E' quel che si è voluto ottenere.
Per malintesi motivi di equità.
Per cinica valutazione del possibile beneficio di alcuni.
Per assicurare una sopravvivenza a quel che sta.. per cadere.
Gioco pericoloso.
Riproviamoci.
La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
Restauriamo la Monarchia.
Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.




Ultima modifica di Saviano; 22-03-10 alle 23:12






francamente quello che leggo mi pare un po' catastrofista.
la tendenza alla tecnologizzazione, ammesso che sia un male, è un male comune. non vedo la disperazione specifica da dover applicare ai ragazzini italiani.
ma mi rendo conto che per voi è fondamentale che la scuola insegni i 7 re di roma a memoria, l'analisi grammaticale, tutti gli affluenti della dora riparia, il breve gre gre di ranelle e che i compiti a casa siano una specie di purgatorio.
io non sono d'accordo, ma poco conta.
l'analfabetismo di ritorno negli adulti, credo sia dovuto all'inadeguatezza delle conoscenze acquisite rispetto all'evoluzione ambientale e soprattutto è dovuta al fatto che la formazione continua è un concetto recente.
l'ignoranza sui fatti della politica è una questione di scelta individuale. la vastità e la quantità dei mezzi di informazione non lascia che una strada praticabile: la scelta personale.
e se così è - criticabile entro dei limiti - mi pare ovvio che ciascuno si prenda le proprie responsabilità. non è che l'ignorante quando va a votare improvvisamente immagina di sapere che cosa sta facendo... sa di non sapere e di conseguenza sa che non potrà dire più di tanto, qualunque cosa succeda.
aderisci anche tu al Portiere Fans Club