
Originariamente Scritto da
No-social
Le loro simpatie politiche erano senz'altro di sinistra.
Te lo dò per certo perchè posseggo ben tre libri dedicati al gruppo.
Di sinistra, ma non comunisti, e non certo politicamente militanti: del resto, salutare la caduta del muro di Berlino come fine delle divisioni interne credo che sia un concetto politicamente trasversale, comunismo sovietico a parte.
In "The Wall", addirittura, arrivati ad una certa fase il malessere del protagonista viene associato ad una forma di autocorruzione definita "fascista".
Era l'immaginario di Roger Waters, profondamente segnato dalla morte del padre nella bataglia di Anzio.
Tra le altre cose, i Pink Floyd arrivarono al concepimento di quel progetto a seguito di un episodio che vide protagonista Waters in negativo: nel finale dell'ultima tappa del tour "Animals", 1977, sputò in faccia ad un ragazzo che spingeva le transenne.
Una circostanza che provocò in lui la riflessione su che punto basso avesse raggiunto, unitamente all'accostamento tra mentalità fascista e corruzione del proprio stato d'animo.