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Risultati da 11 a 20 di 53
  1. #11
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    Le due risposte non hano senso, è come dire:
    Qual è il vostro colore preferito?
    -Milano
    -1988

    Sono risposte incompatibili tra loro e incompatibili con la domanda stessa.

    Per me liberaldemocratico significa che si ritiene la miglor forma di governo la democrazia, e il metodo con cui governare il liberalismo.

    La seconda invece non si pone il problema di quale forma di governo usare, ma soltanto il modo di governare, ovvero il liberalsocialismo, che personalmente ritengo si tratti di un liberalismo che però non lascia tutti i compiti al privato, ma relega alcune questioni allo stato, per esempio la scuola e la sanità.

    personalmente io quindi mi sento entrambi, liberaldemocratico e liberalsocialista, perchè sono per la democrazia, sono liberale, ma sono anche per una politica sociale in alcuni ambiti in cui il privato non dovrebbe intervenire, per esempio, scuola, sanità, difesa e giustizia.

    Per quanto riguarda il concetto di repubblicanesimo in sè, io lo vedo come lotta ai privilegi e al potere, sia esso politico o religioso. Ma a differenza ad esempio del socialismo (dove una classe, quella dei lavoratori, è preferita sulle altre) o del liberalismo più spinto (dove la classe degli imprenditori è favorita su quella dei lavoratori), il repubblicanesimo punta ad un'uguaglianza delle opportunità di tutti gli individui, dove chiunque possa progredire con le proprie forze e per i propri mriti (meritocrazia), quindi in sostanza non fa alcuna distinzione o preferenza tra classi sociali.

  2. #12
    repubblicano nella sinistra
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    Citazione Originariamente Scritto da Arsenio Visualizza Messaggio
    Spiegami bene, perchè sono davvero davvero curioso, in che cosa si caratterizza il repubblicanesimo come "terza via" fra socialismo e liberismo.


    L’ espressione terza vie non mi piace molto, anche perché di via non ce ne sono solo due …, ma se si dice che il repubblicanesimo ha valori e percorsi diversi da liberalismo e socialismo ( ma anche cattolicesimo sociale, nazionalismo…) mi sembra che non si possa liquidare con troppa facilità l’ affermazione.

    Discutendo sull’ altro forum con Paolo( quando ancora discuteva con i “golpisti”) a proposito del punto dei “ragionatori” per il licenziamento libero sostenevo proprio che se quella era un impostazione più che legittima per liberisti non altrettanto per repubblicani e qui citavo il bellissimo “Repubblicanesimo” (Editori Laterza 1999), ove Maurizio Viroli illustra ( pagg. 19 e segg.) con una prosa complessa ma esemplare la differenza fra il concetto di libertà per i Liberali e i Repubblicani. Per i repubblicani la libertà non è assenza di interferenze , ma di dominazione “Un tiranno o una oligarchia che possono opprimere senza paura di incorrere in sanzioni, una moglie che può essere maltrattata dal marito senza poter resistere o ottenere riparazione; dei lavoratori che possono subire ogni sorta di abusi , meschini e gravi, da parte del datore di lavoro , un pensionato che deve dipendere dal capriccio di un funzionario…..non ho parlato di un tiranno o di un oligarchia che opprimono, ma che possono opprimere, non ho detto che il marito maltratta la moglie, ma che può maltrattarla…Mentre l’ interferenza è un azione o un ostacolo all’ azione , la dipendenza è un condizionamento della volontà"

    Ecco a mio parere un carattere distintivo del repubblicanesimo dal liberismo ( quindi non da tutto il liberalesimo) : il concetto di “assenza di dominazione” ci porta a quello di intervento a favore di chi è a rischio di dominazione cioè del soggetto debole. E ciò non necessariamente con strumenti “compassionevoli” che rimedino ad esempio alle crudezze del mercato, ma meglio rafforzando la posizione contrattuale di chi è strutturalmente debole.
    Per questo, ripeto per un repubblicano l’ intervento nei meccanismo contrattuali, bestemmia per un liberista, è un naturale postulato della propria “visione del mondo”.

    Ma ,come dice giustamente Venom, non una logica classista, la debolezza degna di essere difesa non è un dato acquisito rispetto alla proprietà dei mezzi di produzione: l’ uso dello sciopero a singhiozzo e a scacchiera e dei picchetti duri negli anni settanta per impedire al datore di lavoro di medie aziende una politica retributiva a favore dei lavoratori più produttivi lascia pochi dubbi su chi fosse in realtà il soggetto più debole.

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    L’ espressione terza vie non mi piace molto
    Neanche a me.

    Porta scalogna.

    A parte gli scherzi, considera che Pettit è uno dei pensatori politici contemporanei cui s'ispira Zapatero, niente meno.

  4. #14
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    CIAO ARSENIO
    Hai presente i lavori di Bodei? o meglio di Viroli?
    direi che lì si può trovare agevolmente la spiegazione di quanto sostenuto o forse,
    si fa prima a rileggere gli scritti/articoli di Mazzini del periodo londinese come da screening fatto da alcuni storici italiani e inglesi....
    per caso vuoi il titolo dei libri, le edizioni e l'anno di pubblicazione?

  5. #15
    ALTRA FACCIA DELLA MONETA
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    Citazione Originariamente Scritto da Socrate58 Visualizza Messaggio
    . . .
    Hai presente i lavori di Bodei? o meglio di Viroli?
    . . . si fa prima a rileggere gli scritti/articoli di Mazzini del periodo londinese come da screening fatto da alcuni storici italiani e inglesi....
    per caso vuoi il titolo dei libri . . . ?
    Perché no, se hai sotto mano qualche riferimento utile -anche senza chiederti di fare una bibliografia esaustiva- postalo senz'altro

  6. #16
    più unico che raro
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    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Le due risposte non hano senso, è come dire:
    Qual è il vostro colore preferito?
    -Milano
    -1988
    azz...

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da LUCIO Visualizza Messaggio
    Perché no, se hai sotto mano qualche riferimento utile -anche senza chiederti di fare una bibliografia esaustiva- postalo senz'altro
    Per quanto riguarda Mazzini c'è il lavoro di Mastellone edito da Feltrinelli. Viroli ha pubblicato per Laterza un libro introduttivo sul repubblicanesimo, che non ho letto perchè trovo abbastanza irritante il trombonismo retorico con cui Viroli annacqua le sue interessanti riflessioni.
    Consiglio, piuttosto, Pettit ("Repubblicanesimo", Feltrinelli) e Skinner ("La libertà prima del liberalismo", Einaudi).

  8. #18
    L'auriga
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    Citazione Originariamente Scritto da Socrate58 Visualizza Messaggio
    CIAO ARSENIO
    Hai presente i lavori di Bodei? o meglio di Viroli?
    direi che lì si può trovare agevolmente la spiegazione di quanto sostenuto o forse,
    si fa prima a rileggere gli scritti/articoli di Mazzini del periodo londinese come da screening fatto da alcuni storici italiani e inglesi....
    per caso vuoi il titolo dei libri, le edizioni e l'anno di pubblicazione?
    Sono ancora in attesa che tu mi spieghi perchè il repubblicanesimo sarebbe la "terza via" fra socialismo e liberismo (il che implica che tu dia una definizione di che cosa tu intendi per socialismo e di che cosa tu intendi per liberismo), poichè nè Viroli, nè Mazzini (nè Pettit nè altri neorepubblicani) ne hanno mai parlato. Dunque, non mi serve nè il nome di autori, nè i titoli di libri, ma una convincente TUA esposizione dei motivi a sostegno della tesi che hai affermato.

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Alberich Visualizza Messaggio
    Per quanto riguarda Mazzini c'è il lavoro di Mastellone edito da Feltrinelli. Viroli ha pubblicato per Laterza un libro introduttivo sul repubblicanesimo, che non ho letto perchè trovo abbastanza irritante il trombonismo retorico con cui Viroli annacqua le sue interessanti riflessioni.
    Consiglio, piuttosto, Pettit ("Repubblicanesimo", Feltrinelli) e Skinner ("La libertà prima del liberalismo", Einaudi).

    Cos'è che annacqua Viroli???.....ma porco giuda Alberich.....Repubblicanesimo è un libro fresco scritto da poco con una linea leggera e per niente pesante: riesce a scriverte e ad argomentare teorie analisi "trombone" con una facilità unica e tu?...cosa fai??? cosigli Pettit??? e che cavolo......


    La voce contro : Giuliano Ferrara, Gad Ledner ed Alberich su La7 ogni Venerd' sera

  10. #20
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    Dai "Tino" Alberich, adesso dare del trombone a Viroli e troppo!!!


    Maurizio Viroli di cui sono buon amico è un "pozzo di sapienza" sui temi repubblicani!!!

    Guarda che in America non è come in Italia che si insegna per raccomandazioni!!!
    Ciceruacchio

 

 
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