Dov’era la televisione mentre le azzurre vincevano il loro mondiale?
Le azzurre della pallavolo per la prima volta nella storia hanno vinto il Mondiale e lo hanno fatto al termine di una serie record ininterrotta di vittorie: undici.
E la televisione dov’era? Cosa ci ha trasmesso? Nulla.
I predicatori dello sport pulito, gli allarmisti anti/ultrà preferiscono gettare benzina sul fuoco, continuare a imporci spettacoli inverecondi e velenosi che sono fondati sulle urla, gli insulti, le polemiche, in poche parole sull’eccitazione degli animi sullo stile del Processo del Lunedì. E poi, ogni qualvolta si verifica una tragedia, questi provocatori psicologici, questi seminatori d’odio ce li ritroviamo puntualmente a pontificare contro le violenze ultrà. Violenze che, prescindendo da eccezionali cause scatenanti quali l’omicidio Sandri, sono il frutto culturale del loro perfido concionare.
I successi sportivi che dovrebbero rasserenarci tutti, quelli dei quali parlano tanto seraficamente opponendoli alla cultura del tifo calcistico, di fatto li ignorano perché non fanno abbastanza share.
Perfino la cavalcata trionfale in un mondiale non trova spazio sugli schermi perché attira di meno degli insulti, delle morali, delle perfidie buoniste e cannibalesche dei telepredicatori.
Certi giorni, pensando a certa gente, credo di comprendere Polpot.
Gabriele Adinolfi
Fonte: noreporter





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