TIFOSO UCCISO, GIALLO SUI SASSI NELLE TASCHE DI GABRIELE
ROMA - Due sassi uno delle dimensioni di 8X6cm e 3 centimetri di spessore, e l'altro di 4X4cm e 3 centimetridi spessore sono stati trovati nei pantaloni di Gabriele Sandri,il tifoso laziale ucciso domenica scorsa alla stazione di Badia al Pino dal colpo sparato da un agente della Polstrada. A quanto riferiscono fonti investigative, si tratta di sassi atti a offendere e non di microformazioni calcaree come dichiarato dal legale di famiglia.
NON AVEVA SASSI O OGGETTI CONTUNDENTI - "E' impossibile che Gabriele avesse degli oggetti contundenti con se", ha detto Cristiano Sandri, nella conferenza stampa rispondendo ad una domanda nella quale si chiedeva se la vittima avesse portato qualche oggetto pericoloso nella trasferta milanese. "Non è partito con alcun oggetto contundente", ha ribadito il fratello di Gabriele. "Non sono stati trovati sassi - ha detto l'avvocato Monaco riferendosi al contenuto delle tasche del tifoso laziale - Poi ci possono essere sassi di un millimetro o di 10 centimetri, non parliamo di sassi in termini offensivi ma di microformazioni calcaree".
FRATELLO, NO A STRUMENTALIZZAZIONI - "Mio fratello è stato assassinato, ammazzato in un Autogrill, questo con il calcio non c'entra nulla. Non accetto strumentalizzazioni". Lo ha detto Cristiano Sandri, il fratello Gabriele, tifoso laziale ucciso domenica scorsa nei pressi di Arezzo, parlando nel corso della conferenza stampa indetta dalla famiglia delle vittima, nella sala Santa Rita in piazza Campitelli, a Roma. All'incontro con la stampa hanno partecipato, oltre a Cristiano Sandri, anche il papà di Gabriele, il signor Giorgio, l'avvocato della famiglia, Michele Monaco e un amico di famiglia, Luigi Conti, che subito dopo la morte del tifoso laziale era andato immediatamente ad Arezzo. "Abbiamo voluto questa conferenza per fare delle puntualizzazioni rispetto a quello che è successo sulla triste vicenda nella quale è rimasto coinvolto mio fratello Gabriele - ha spiegato Cristiano -. Abbiamo sentito la necessità di fare delle precisazioni a quanto è stato scritto e visto in televisione in questi giorni. Io fin dall'inizio avevo detto che strumentalizzazioni non andavano fatte". Cristiano Sandri ha quindi ribadito che "il calcio, il tifo violento con la morte di Gabriele non c'entra nulla".
http://www.ansa.it/opencms/export/si..._66860492.html


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