



Secondo me qui perdiamo di vista il punto fondamentale della questione: stiamo parlando di persone,che siano o meno "zingari",Rom,clandestini e non di merce.
La merce puoi caricarla sugli aerei,sui treni,sui camion e spedirla nel paese di provenienza,le persone NO!
Tra i gruppi ROM ci sono innanzitutto famiglie,i cui genitori possono essere annoverati fra i malavitosi e i condannabili,ma che in massima parte sono composte da bambini e anziani che non sono in grado di sopportare un trattamento di tipo coatto.
L'Italia è un Paese che sicuramente non è in grado di sopportare e supportare un'immigrazione di tipo massiccio:mancano le strutture primarie,manca la domanda di lavoro,mancano i servizi;nonostante questo,però,ci teniamo tanto a considerarci un Paese civile e in nome di questa civiltà non possiamo forzare la presenza di queste PERSONE.
Su 99 Rom 1 è delinquente.Il problema della criminalità staniera è diventato effettivamente grave.Ad annoverarsi tra i principali fautori di delitti,furti,rapine,stupri(sempre a mano armata) sono proprio i nomadi.E' una realtà sociale del nostro Paese che va assolutamente combattuta e soffocata:ma non è rispedendo a casa gente,che una volta cresciuta magari ritornerà pure,che si risolve la questione,bensì attraverso riforme di tipo SOCIALE e di polizia che vadano a colpire quell'1 che si distingue dai 99.
Per questo sono d'accordo con Celtic:una POLITICA DELL'IMMIGRAZIONE seria,che ricorra alla forza se necessario,ma che colpisca chi è veramente responsabile di atti illegali.
Per risolvere i restanti problemi esistono le leggi sul rimpatrio,un processo ordinato che permetta di schedare e reinserire le persone all'interno della loro realtà sociale del loro Paese.Questi processi sono però graduali e richiedono tempo.Evitiamo allora di parlare di espulsioni di massa:NON SONO ATTUABILI e secondo me tolgono pure tempo a chi,invece,farebbe bene a lavorare per rendere sostenibile l'attuale realtà sociale.


la cultura del popolo rom è incompatibile con il lavoro e la vita onesta.


Una politica seria dell'immigrazione dovrebbe prevedere quote di ingresso molto ristrette (infatti io auspisco una restrizione delle quote di ingresso previste dalla legge Bossi-Fini), l'espulsione immediata di tutti i clandestini e tutti quegli immigrati che commettono reati penali sul suolo italiano e un regime di separazione etnica per quei pochi immigrati che rimarrrebbero in Italia.
Il che comporterebbe la sottoscrizione di un documento nel quale l'immigrato si impegna a rispettare le leggi dello Stato italiano e dà prova di conoscenza della lingua italiana, la possibilità di mantenere le proprie tradizioni e la propria cultura nella misura in cui esse siano compatibili con le leggi dello Stato italiano all'interno di quartieri dove appositamente devono vivere gli immigrati, separati dalla popolazione italiana.
Soluzioni migliori non ne vedo, a parte quella di espellere tutti gli immigrati.
Che poi il fatto che uno zingaro sia una persona umana non significa nulla, anche un pedofilo è una persona umana eppure non mi pare che siano ben considerati.


ti stai contraddicendo..prima proponi una politica seria di immigrazione che prevede vari punti, e poi dici che la soluzione migliore è quella della espulsione di TUTTI...perchè?
comuqnue lo zingaro è una persona umana, il pedofilo pure, ma il pedofilo mica lo espelli..va in prigione...
non considero bene lui come non considero affatto bene lo zingaro che violenta.




Non ha senso parlare di espulsione sistematica!
Non è ne attuabile,nè fattibile...oltre che umanamente assurda...




Non mi sto contraddicendo Giorgio, dico semplicemente questo: la soluzione migliore in assoluto sarebbe espellerli tutti. Visto che però mancano i mezzi e le risorse economiche per attuare una politica di questo genere l'alternativa è questa:
Il perchè sarebbe meglio espellerli tutti?Una politica seria dell'immigrazione dovrebbe prevedere quote di ingresso molto ristrette (infatti io auspisco una restrizione delle quote di ingresso previste dalla legge Bossi-Fini), l'espulsione immediata di tutti i clandestini e tutti quegli immigrati che commettono reati penali sul suolo italiano e un regime di separazione etnica per quei pochi immigrati che rimarrrebbero in Italia.
Il che comporterebbe la sottoscrizione di un documento nel quale l'immigrato si impegna a rispettare le leggi dello Stato italiano e dà prova di conoscenza della lingua italiana, la possibilità di mantenere le proprie tradizioni e la propria cultura nella misura in cui esse siano compatibili con le leggi dello Stato italiano all'interno di quartieri dove appositamente devono vivere gli immigrati, separati dalla popolazione italiana.
Soluzioni migliori non ne vedo, a parte quella di espellere tutti gli immigrati.
Semplice: l'ITALIA AGLI ITALIANI.
Ecco appunto. Come vedi il fatto che uno sia una persona umana non è un motivo buono per tenersi uno zingaro.Originariamente Scritto da Celtic
E poi, mica si sta dicendo che li si deve sterminare tutti, semplicemente si tratta di metterli in un CPT, con tanto di buon trattamento, per poi rimandarli a casa loro.
FN, fra l'altro, ha sempre parlato di umano rimpatrio in proposito.

