Se qualcuno ha letto l'indagine in corso riguardante le collusioni tra Rai e Mediaset, immagino sarà rimasto scandalizzato ma non sorpreso.
E per condire il tutto, il Piduista ha immediatamente elargito un'agenzia stampa in cui sostiene che il Parlamento sfiduciato non può emanare riforme.
Non ci vuole un abile analista politico per capire come le due informazioni non siano legate da un sottile filo conduttore: non appena si intacca la figura di Berlusconi, egli prontamente reagisce per ribaltare il problema, e portarlo su un piano più vicino alla massa popolare.
E' un sagace politico il nostro Berlusconi: la sua tattica non consiste nel fronteggiare il problema, smentendo con le prove, le sue colpe e le possibili conseguenze sul piano giudiziario. Quello che egli fa' è delegittimare la fonte, tramite terzi, trovando immediatamente il modo, in prima persona, di affossare un scandalo di proporzioni bibliche con una campagna populista di nessuna rilevanza e di nessuna attinenza.
Le sue televisioni probabilmente daranno come prima notizia le affermazioni di Berlusconi, e solo in secondo luogo, forse a fine palinsesto, l'indagine in corso della magistrtura.
Rossella ha appena affermato che quest'indagine non ha nulla di scandaloso. L'amministrzione di Mediaset ha prontamente fatto agire i suoi legali (senza ricordare che tutte le querele degli ultimi 5 anni da parte di Mediaset sono risultate perdenti, perchè non giustificate), affermando che gli scambi di informazioni tra i redattori delle due compagnie televisive si collocano in una normale procedura imprenditoriale.
Tutto ciò non deve essere sottovalutato.


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