Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 69

Discussione: L'illusione di Dio

  1. #1
    Anarcocapitalista
    Data Registrazione
    02 Feb 2007
    Località
    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
    Messaggi
    11,362
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Cool L'illusione di Dio

    Richard Dawkins. L’illusione di Dio. Le ragioni per non credere (tit. or. The God Delusion, 2006). Milano, Mondadori 2007, p. 400, € 19,00. ISBN 8804570822





    Il testo “ateo” per eccellenza, la punta di diamante del cosiddetto New Atheism, il più venduto libro “religioso” nel mondo anglosassone nel Natale 2006 esce in Italia con ben dieci mesi di ritardo rispetto alla sua pubblicazione negli USA e nel Regno Unito: se volevamo una conferma del quarto mondo culturale in cui è ormai precipitato il nostro Paese, direi che questa è proprio eclatante. Eppure da quasi un anno tutto il mondo occidentale ne discute appassionatamente, perché L’illusione di Dio è uno di quegli eventi che, lo si apprezzi o no, caratterizzano un’epoca. La sua importanza è tale che, da parte cristiana, sono già stati pubblicati almeno dieci tentativi di confutazione, con un successo notevolmente minore. Non è infatti facile rispondere adeguatamente alla Summa Atheologica di uno dei massimi scienziati viventi. Potrebbe forse tentarvi qualche noto scienziato, ma è dura trovarne di credenti, come le statistiche citate nel libro ampiamente dimostrano.


    Almeno un vantaggio (uno) la pubblicazione tardiva l’ha avuto. Il testo appena giunto nelle librerie contiene infatti la prefazione alla seconda edizione, in cui Dawkins risponde alle sette critiche più frequenti da lui ricevute, nessuna delle quali – va subito rilevato – vanno al nocciolo del problema, anche perché sono soprattutto critiche interne al mondo della miscredenza: quasi a dimostrare come la religione, perlomeno nel mondo occidentale, stia venendo progressivamente derubricata da soggetto a oggetto del dibattito culturale. Il rischio, che sul lungo periodo potrebbe rivelarsi concreto, è che a certi livelli sia percepita sempre più come qualcosa di analogo all’astrologia: il cui seguito sarà magari amplissimo, ma i cui esponenti non sono certo invitati alle conferenze accademiche, semmai a Domenica in. È una strategia che la vacuità della Chiesa ruinian-ratzingeriana sembra addirittura perseguire scientemente: il ventennale progetto culturale della CEI ha prodotto molte rivendicazioni economiche e giuridiche, ma nessun testo che abbia inciso nel mondo intellettuale o che abbia sfondato a livello di vendite. Difficilmente potrà essere un caso.


    Ma veniamo al libro. I punti fondamentali sono costituiti dai quattro appelli di cui Dawkins parla nella prefazione: la funzione della selezione naturale, la repulsione per i principî religiosi inculcati nell’infanzia, la positività di una visione atea della vita e l’orgoglio che ne consegue conducendo «una vita piena, serena e liberata», una vita che può rendere gli atei «felici, equilibrati, morali e intellettualmente appagati». Non che gli atei abbiano mai pensato il contrario: sono i credenti a farlo. Ebbene, ed è la prima volta che lo scrivente lo trova messo nero su bianco da un autore non religioso, Dawkins afferma esplicitamente che il suo saggio «intende convertire». Da quanto afferma nella prefazione sembrerebbe che qualche risultato l’abbia ottenuto, ma il vero, enorme risultato già conseguito è la vendita di un numero impressionante di copie di un libro che tratta anche di argomenti non sempre semplici (il multiverso, il principio antropico, i memeplessi…). Può esserci riuscito, come sostiene qualcuno, perché ha fatto “moda” (ma se l’ateismo fa moda, please, avvisate subito i mass media italiani): chi scrive è convinto che ci sia riuscito perché possiede una rarissima capacità affabulatoria, che rende piacevole la lettura anche ai non-tecnici. Certo, è improbabile che possa risultare accessibile anche ai devoti di Ganesh o di san Pio da Petrelcina, ma non sono certo questi i destinatari del libro.


    Si parlava prima di Summa: non vi sono infatti clamorose novità nel testo. Gran parte delle pagine sono dedicate a temi noti: le ragioni pro e contro l’esistenza di Dio, l’origine della religione, la sua funzione di soddisfare un bisogno di consolazione, l’etica laica, l’incongruità dei testi sacri, l’indottrinamento dei bambini, il fondamentalismo religioso (e la difesa dall’accusa che ne esista uno anche ateo). Il libro è dunque soprattutto un sontuosissimo punto della situazione che parte dallo stato dell’arte della ricerca scientifica: la quale, proprio per avere nell’eredità darwiniana un suo fondamentale punto fermo, suscita le reazioni, scomposte e non, di gran parte dell’establishment religioso del pianeta. Anche Dawkins deve “perdere del tempo” a riepilogare acquisizioni pressoché assodate, ed è costretto a farlo a causa di forsennate campagne denigratorie consentite dagli ingenti finanziamenti di cui godono i creazionisti: di qui le sue continue frecciate che lancia alla John Templeton Foundation, accusata di alterare l’atteggiamento pubblico di molti scienziati nei confronti della fede.


    L’argomento contro l’esistenza di Dio a cui l’autore dedica più spazio è quello che lui chiama del «Super-Boing»: «un Dio capace di monitorare e controllare in permanenza le condizioni di ogni singola particella dell’universo», di curare simultaneamente «azioni, emozioni e preghiere di ogni singolo essere umano», di «decidere ogni momento di non salvarci miracolosamente quando ci ammaliamo di cancro» non può essere «semplice», come sostengono tanti teologi, ma necessita di una spiegazione «mastodontica» statisticamente improbabile quanto il supposto Creatore. Per questo, scrive Dawkins, si può sostenere che è «quasi certo» che Dio non esiste.


    Esiste però la religione. Capire perché è nata non è facile: la tesi su cui maggiormente si sofferma l’autore è che la religione sia un prodotto indiretto della tendenza umana all’obbedienza. «Per effetto negativo della selezione naturale, il cervello dei bambini tende a credere a qualunque cosa dicano i genitori e gli anziani della tribù»: se ciò garantisce loro la sopravvivenza, consente però anche la sopravvivenza e la trasmissione di idee contagiose quali quelle religiose. La tesi è convincente, e trova conferme empiriche anche in altre discipline (ricordate l’esperimento di Milgram?). Perchè poi una religione si imponga, scrive Dawkins, è materia di studio da lasciare agli storici: possiamo però osservare, anche oggi e in vivo, la nascita di alcune religioni, come i cargo cults melanesiani. Oppure guardarci Brian di Nazareth, dove il fenomeno è raccontato in maniera divertente, ma tremendamente efficace.


    Come l’obbedienza (e il desiderio sessuale), anche l’altruismo potrebbe essere un «prezioso» errore darwiniano: in ogni caso, è assolutamente inutile cercare di individuare un appiglio grazie al quale i credenti sarebbero moralmente migliori dei non credenti. Soprattutto oggi, quando ai nostri occhi certi comportamenti del passato (magari narrati nei libri sacri) appaiono repellenti: lo Zeitgeist, sostiene Dawkins, muta sempre più velocemente, e non muta grazie ai teisti. Tuttavia, se certi diritti, come l’eutanasia, faticano a farsi strada, è proprio a causa delle resistenze opposte dai leader religiosi. Eppure sono proprio gli atei, convinti di avere una vita sola, a considerarla preziosa, e a reagire meglio all’approssimarsi della sua fine. La religione potrà anche rappresentare una consolazione, scrive Dawkins, ma questo purtroppo non impedisce a un caro estinto di continuare a essere morto.


    L’illusione di Dio conferma dunque il felice momento dell’ateismo: mai così tanti libri, e scritti così bene. Conferma anche l’effetto stimolante suscitato da un libro come Rompere l’incantesimo di Daniel C. Dennett, in particolare nella necessità di sottoporre le religioni a uno studio scientifico e nell’urgenza di combattere la (purtroppo assai diffusa) «credenza nella credenza», che dai tempi di Crizia imperversa senza posa. Per questo, sostiene Dawkins, è necessario che i non credenti si organizzino: negli USA, benché siano numericamente ben più consistenti degli ebrei, «gli atei e gli agnostici non sono organizzati e quindi non fanno sentire la loro voce» (in Italia sì, ma è difficile lo stesso). Forse perché organizzarli è «come tentare di unire i gatti in un branco»? Ma anche i gatti, «se in numero sufficiente, fanno abbastanza rumore da essere notati». Ecco perché in fondo al libro è stato pubblicato un elenco di «indirizzi utili per liberarsi dalla religione», purtroppo limitato al solo mondo anglofono (ma l’UAAR è citata sul più pingue elenco pubblicato sul sito di Dawkins. Troppo anglofone sono anche la bibliografia e le fonti citate, quando il fenomeno editoriale ha raggiunto ormai anche l’Italia (Odifreddi), la Spagna (Savater) e la Francia (Onfray). Qualche incertezza sulla storia della dottrina del peccato originale non sminuisce il valore di un’opera molto importante che non indulge affatto a riflessioni teologiche: fondamentale in ogni biblioteca miscredente che si rispetti, anche se gli agnostici potranno risentirsi per le critiche riservate anche a loro.


    Come già accennato, gli studi di una pluralità di discipline stanno concentrando la propria attenzione sul fenomeno religioso, e la progressiva convergenza dei loro risultati sta creando, anche se per ora solo accademicamente, seri danni alla plausibilità della fede. Difficile fare previsioni, ma se il processo proseguirà, forse tra qualche decennio conosceremo una svolta davvero epocale.

  2. #2
    Moderatrice
    Data Registrazione
    02 Sep 2005
    Messaggi
    6,332
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio

    Come già accennato, gli studi di una pluralità di discipline stanno concentrando la propria attenzione sul fenomeno religioso, e la progressiva convergenza dei loro risultati sta creando, anche se per ora solo accademicamente, seri danni alla plausibilità della fede. Difficile fare previsioni, ma se il processo proseguirà, forse tra qualche decennio conosceremo una svolta davvero epocale.
    In realta' succede esattamente il contrario.

    Parte del titolo del libro e' "Le ragioni per non credere." Esiste pure un sito che si chiama "Le ragioni per credere."

    http://www.reasons.org/

  3. #3
    Moderatrice
    Data Registrazione
    02 Sep 2005
    Messaggi
    6,332
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    L’argomento contro l’esistenza di Dio a cui l’autore dedica più spazio è quello che lui chiama del «Super-Boing»: «un Dio capace di monitorare e controllare in permanenza le condizioni di ogni singola particella dell’universo», di curare simultaneamente «azioni, emozioni e preghiere di ogni singolo essere umano», di «decidere ogni momento di non salvarci miracolosamente quando ci ammaliamo di cancro» non può essere «semplice», come sostengono tanti teologi, ma necessita di una spiegazione «mastodontica» statisticamente improbabile quanto il supposto Creatore. Per questo, scrive Dawkins, si può sostenere che è «quasi certo» che Dio non esiste.

    "La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto." I Corinzi 13:9-12

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    21 Apr 2009
    Messaggi
    562
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questo libro è una... cagata pazzesca!

  5. #5
    Anarcocapitalista
    Data Registrazione
    02 Feb 2007
    Località
    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
    Messaggi
    11,362
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ragazzi attenzione....stiamo parlando di uno scienziato con i controcoglioni. micca ho detto che ha ragione lui. credo solo sia stato importante postare un libro scritto da uno dei massimi conoscitori della natura umana. Che poi piaccia o meno sto scienziato e sipreferisca Zicchichi, che mi frega. Ognuno è libero di credere a ciò che gli pare e di vivere come gli pare. Almeno in casa propria....

  6. #6
    Consigliore Lib
    Data Registrazione
    20 May 2007
    Località
    Libera economia in libero stato!
    Messaggi
    3,336
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    ragazzi attenzione....stiamo parlando di uno scienziato con i controcoglioni. micca ho detto che ha ragione lui. credo solo sia stato importante postare un libro scritto da uno dei massimi conoscitori della natura umana. Che poi piaccia o meno sto scienziato e sipreferisca Zicchichi, che mi frega. Ognuno è libero di credere a ciò che gli pare e di vivere come gli pare. Almeno in casa propria....
    I credenti hanno SEMPRE rotto le scatole agli altri, è nella loro cultura fare proselitismo...spesso con la violenza psicologica, nel passato (e anche nel presente) con le guerre. Sono i primi a violare l'assioma di non aggressione, alla base del pensiero libertario...però finchè se ne stanno nella loro proprietà e nelle loro chiese possono anche credere che un essere invisibile e ignoto comandi le loro vite e parli attraverso dei mediatori umani....purche non pretendano leggi ad personam

  7. #7
    Consigliore Lib
    Data Registrazione
    20 May 2007
    Località
    Libera economia in libero stato!
    Messaggi
    3,336
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mojtaba Visualizza Messaggio
    C'è la libertà di critica carissimo, pilastro dei principi liberali. Poi non mi interessa di cosa hanno fatto i credenti, ma il proselitismo per te va vietato?
    Peccato che la libertà di critica sia assolutamente contrario, per definizione...alla fede e alla religione, pena la scomunica o la nascita di eresie

    Rosmini fino a poco tempo fa era messo all'indice....

    Religione e liberalismo sono come acqua e olio, inconciliabili. E' un totalitarismo, contro il relativismo, assolutismo contro la democrazia.

  8. #8
    Moderatrice
    Data Registrazione
    02 Sep 2005
    Messaggi
    6,332
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Rochefoucauld Visualizza Messaggio
    Peccato che la libertà di critica sia assolutamente contrario, per definizione...alla fede e alla religione, pena la scomunica o la nascita di eresie

    Rosmini fino a poco tempo fa era messo all'indice....

    Religione e liberalismo sono come acqua e olio, inconciliabili. E' un totalitarismo, contro il relativismo, assolutismo contro la democrazia.
    Ma che marca di "liberalismo" e' questa?

  9. #9
    uruguayo
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    7,474
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Rochefoucauld Visualizza Messaggio
    Religione e liberalismo sono come acqua e olio, inconciliabili. E' un totalitarismo, contro il relativismo, assolutismo contro la democrazia.
    No, no. Assolutamente no. Generalmente le religioni non inviano i loro gendarmi a casa tua per importi il rispetto delle loro norme o per convertirti alla loro fede. Perlomeno il cristianesimo non predica più la punizione di chi non crede: inoltre i cattolici hanno chiesto scusa per le sofferenze inflitte per questi motivi. I protestanti, che tra eretici e streghe hanno acceso anche loro una parte dei roghi, no. Ecco, già l'islam con le sue aspirazioni teocratiche e l'ideale del califfo, leader religioso e politico, è un altro paio di maniche.

  10. #10
    il bombarolo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Rochefoucauld Visualizza Messaggio
    Religione e liberalismo sono come acqua e olio, inconciliabili.
    non credo, ci sono importanti liberali, libertari e anarco-capitalisti molto religiosi, le due cose non sono necessariamente collegate.

    di certo il liberalismo (quello vero, non quello annacquato democratico o socialista) è inconciliabile con lo stato.

 

 
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Illusione
    Di Z4rdoz nel forum Filosofie e Religioni d'Oriente
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 19-12-09, 22:58
  2. l'illusione
    Di Noir nel forum Fondoscala
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27-10-09, 00:40
  3. Solo un'illusione
    Di Azzurra Libertà (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 07-04-08, 22:46
  4. L'illusione multietnica
    Di pensiero nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 23-09-04, 21:56
  5. L’Illusione americana
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-07-04, 09:41

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito