A causa di errori medici ( leggasi malasanità ) da due anni sono portatrice di stomia, e di una stomia confezionata in modo “ anomalo “, che mi condiziona non poco la vita.
Molte persone stomizzate mi chiedono come ho vissuto e vivo la situazione.
Dopo aver rischiato di morire, tornare a casa viva è stato bello…ma poi le difficoltà nel gestire la nuova situazione, essere scampata per un pelo alla morte, e vedere il mio corpo con questa “ appendice “, mi hanno portato a rinchiudermi in me stessa. Per un’anno il mio mondo si è concentrato attorno alla stomia, non desideravo vedere nessuno, parlare con nessuno, e mi disinteressavo di tutto e di tutti
Poi la rabbia e l’indignazione hanno avuto il sopravvento e il pensiero che su altri si potessero perpretare gli stessi errori, mi è diventato insopportabile: Questo pensiero mi ha dato la spinta necessaria ad uscire dal mio isolamento. Ed ecco internet, la nascita dell’ALIS, il forum.
Sempre più prendo coscienza che la stomia può permettere di vivere una vita quasi normale, e questo vale soprattutto per i colostomizzati e gli urostomizzati, un po’ meno per chi come me, è un ileostomizzato “ anomalo “.
Sto rendendomi conto, che se voglio, posso fare molto di più di ciò che faccio, che molte paure non hanno motivo di esistere. Ma essere consapevole di questo non è sufficiente.
Adesso in me convivono due Neve in contrapposizione tra loro; quella antecedente all’intervento, che faceva politica attiva, impegnata nel sociale, battagliera e barricadera, e l’ altra del dopo intervento, un po’ misantropa , apatica, ed egocentrica, ….e con tante paure.
Cari amici stomizzati, come potete constatare, le vostre storie non sono tanto dissimili dalla mia.
Bisogna ricordarsi, che per molti, la stomia non’è la malattia, ma la soluzione del problema, il mezzo che permette di continuare a vivere, e nella stragrande maggioranza permette di vivere una vita normale.
Ho scritto questo post, giacchè ricevo decine di telefonate al giorno di stomizzati, persone che credono di essere le uniche ad attraversare certi periodi, di essere “ un caso unico “, e tutti a ripetere che loro non sono forti come me ( ? ! ). Questa affermazione è errata.
Un’ abbraccio per tutti
Neva




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