Ormai quello pare il nome della confederazione delle forze di sinistra. Potreste cambiare nome e divenire il forum di riferimento de La Sinistra.


Ormai quello pare il nome della confederazione delle forze di sinistra. Potreste cambiare nome e divenire il forum di riferimento de La Sinistra.


lo stanno già facendo


Anche perchè "radicale" è un'espressione giornalistica non del tutto corretta (e fuorviante)... non a caso i Radicali si lamentano perchè vedono l'uso di questo termine come un "esproprio".


credo che il partito radicale dovrà attivarsi per vie legali...


si vero mai pare di averlo sentito da qualche parte.


Il termine "radicali" non è di proprietà dei pannelliani. Capisco che possano considerarlo fuorviante se accostato a "sinistra", e sono anche certo che qualche giornalista possa usare maliziosamente quell'espressione. Resta il fatto che radicale non è un aggettivo che appartiene ai pannelliani. La lingua italiana ancora non è brevettabile. Esiste un partito dei "Radicali di Sinistra" che ha tutto il diritto di chiamarsi così, ed esiste un "Movimento Radical Socialista" che ha tutto il diritto di chiamarsi così.
E d'altronde, dovremmo dire che Pannella, che ad ogni piè sospinto vanta i valori della destra storica, non ha avuto remore ad appropriarsi dell'antico nome di un partito di estrema sinistra? Intendo dire l'originario Partito Radicale di Cavallotti? Nauralmente no. Anche i pannelliani hanno tutto il diritto a chiamarsi radicali. Diritto mai conestato da nessuno.


non credo che la lingua italiana sia di propietà di pannella
"radicale" significa "delle radici". noi, intendendoci come forum, vogliamo una sinistra che abbia le radici e le ali. non ci garba quella vulgata per cui bisogna far cadere tutta la storia della sinistra, quindi ci teniamo il termine "radicale", che non se l'è inventato mica pannella.




(premetto che io non sono dei radicali, ma mi interessa la discussione)
Per curiosità, lo sai che "l'estrema sinistra" storica era costituita dai garibaldini e mazziniani? (quelli che in seguito diverranno il centro/centrosinistra laico repubblicano).
Il programma di Cavallotti era molto simile a quello del Partito Radicale della pri
ma repubblica.
cito da wikipedia (non è una fonte sempre attendibilissima, ma non ho voglia di copiare pari pari dal libro di storia delle dottrine politiche... comunque ho confrontato ed è corretto):
http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Radicale_StoricoIl Partito Radicale storico [modifica]
Dopo essersi opposto ai governi della Destra storica, Felice Cavallotti prende le distanze (1877) anche dalla Sinistra di Agostino Depretis, condannando sul piano politico e morale la pratica del trasformismo ed avversando in seguito il governo autoritario di Francesco Crispi.
I punti fondanti del programma di Cavallotti e dell'Estrema Sinistra erano:
- completa separazione dello Stato e della Chiesa;
- superamento del centralismo a favore di un decentramento amministrativo di matrice comunale;
- promozione dell'ideale federale degli “Stati Uniti d'Europa” mutuato da Carlo Cattaneo;
- opposizione al nazionalismo, all'imperialismo e al colonialismo.
- indipendenza della magistratura dal potere politico;
- abolizione della pena di morte;
- tassazione progressiva;
- istruzione gratuita ed obbligatoria;
- emancipazione sociale e nel lavoro della donna;
- suffragio universale per uomini e donne;
- un piano di lavori pubblici per la riduzione della disoccupazione;
- sussidi, indennità, pensioni e garanzie sociali per i lavoratori;
- riduzione dell'orario di lavoro;
- riduzione del servizio di leva;


Io trovo invece che radicale sia un termine estremamente azzeccato per definire questa sinistra.
Almeno tre ragioni:
1) è un sintomo di americanizzazione in quanto è un calco del termine radical che negli Stati Uniti indica tutti coloro che si collocano a sinistra del Partito Democratico, mentre per la tradizione europea i radicali sono dei centristi;
2) hanno abbandonato il vecchio profilo politico-ideologico comunista (via italiana al socialismo, lotta di classe, morale proletaria, ecc.) per quello dei radicali pannelliani (diritti umani, dissoluzione di ogni morale, movimentalismo);
3) sono nemici assoluti di qualsiasi identità nazionale esattamente come i radicali (il primo partito trasnazionale) e scommettono sulla capacità delle globalizzazione di creare delle moltitudini anti-capitaliste e pacifiste.