Pagina 11 di 11 PrimaPrima ... 1011
Risultati da 101 a 105 di 105

Discussione: chi calerà le braghe?

  1. #101
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Jun 2009
    Messaggi
    4,707
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    POL) Senato, Dini e Bordon: Maggioranza finita, governo inadeguato
    Roma, 27 nov (Velino) - È partita ufficialmente oggi a Palazzo Madama, l'"offerta pubblica di sottoscrizione" da parte dei Liberaldemocratici di Lamberto Dini e dell'Unione democratica di Willer Bordon e Roberto Manzione, nei confronti dei senatori della maggioranza del centrosinistra che mal tollerano la politica dell'esecutivo Prodi, soprattutto per ciò che riguarda i condizionamenti della sinistra radicale. Con una conferenza stampa annunciata nei giorni scorsi, infatti, le due componenti che recentemente si sono distaccate dal progetto del Partito democratico, hanno illustrato per bocca del presidente Dini la loro piattaforma politica comune e i motivi che hanno reso insostenibile l'incompatibilità col progetto politico di Walter Veltroni. "Non siamo usciti da alcun gruppo - ha detto ai giornalisti Bordon - perché l'Ulivo da ieri non esiste più. Curiosamente Veltroni ha sostenuto la necessità di modificare i regolamenti parlamentari per impedire la formazione di gruppi che non corrispondano a forze che hanno ottenuto un'investitura popolare, salvo poi fare una cosa del genere con la creazione del gruppo Pd".
    "Pensiamo - ha proseguito Bordon - che ci siano al Senato tanti altri che la pensano come noi, e oggi facciamo una sorta di offerta pubblica di sottoscrizione, perché vorremmo vedere altri che si uniscono al nostro progetto". In precedenza, era stato Dini a enumerare in sintesi in punti qualificanti del programma della nuova componente parlamentare, a partire dalla legge elettorale, per la quale Ld e Ud sostengono un sistema "compiutamente maggioritario" e dalle riforme istituzionali, dove viene sostenuto un sistema "più esplicitamente presidenzialista". Ma la parte sicuramente più rilevante della piattaforma di Ld-Ud è quella relativa al Welfare e alla Finanza pubblica, grazie alla quale Dini e gli altri senatori presenti hanno potuto ribadire la propria linea di intransigenza rispetto alle istanze dell'ala radicale dell'Unione, esprimendo, nel caso dell'ex-premier, la soddisfazione per la "grossa sconfitta" subita dai partiti radical alla Camera sul ddl che recepisce il protocollo di accordo dello scorso 23 luglio, su cui è stata posta la fiducia.
    "Sarebbe stato un grave danno - ha detto Dini - per il meccanismo della concertazione tra le parti sociali, introdurre una prassi per la quale un accordo sottoscritto dalle stesse parti e approvato da un referendum venisse modificato in seguito alle richieste di una parte politica". Ma la soddisfazione di Dini non vuol dire automaticamente l'appoggio al Senato sul testo su cui l'aula di Montecitorio si accinge a votare la fiducia: "Il ritorno al protocollo - ha detto Dini a margine della conferenza - è sostanzialmente ottenuto, ma dobbiamo leggere bene il testo, poiché contiene delle deleghe, come quella sui lavori usuranti, che vanno verificate".
    E di fronte alle proteste di Pdci e Prc, l'opinione dei convenuti circa l'inesistenza di una maggioranza politica che sostenga l'azione del governo Prodi esce rafforzata: "Da tempo - dice Bordon - la maggioranza non esiste più. Noi abbiamo avvertito per tempo che così non si poteva andare avanti". Gli fa eco il presidente Dini, il quale chiosa affermando che "quando noi chiediamo il cambio del quadro politico significa che non c'è più una maggioranza sicura per il governo e si chiede qualcosa di diverso, perché questo governo si e' dimostrato inadeguato e non riesce a far superare al Paese il declino in cui si trova, riportandolo ai livelli di crescita e di sviluppo degli altri Paesi europei".(Mauro Bazzucchi)27 nov 19:16
    http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=454308#454308


    Roma, 27 nov. (Adnkronos) - "Abbiamo posto all'attenzione del governo alcuni problemi: riforma elettorale e istituzionale, finanza pubblica, welfare e sicurezza. Quando noi chiediamo il cambio del quadro politico significa che non c'e' piu' una maggioranza sicura per il governo e si chiede qualcosa di diverso, perche' questo governo non riesce a sollevare il Paese dal declino in cui si trova". Lo ha detto il leader dei Liberaldemocratici, Lamberto Dini, parlando con i giornalisti al Senato dopo la presentazione della formazione costituita insieme a Unione democratica dopo l'addio al gruppo dell'Ulivo trasformatosi in Pd.

    http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1605261090

    carina questa...

  2. #102
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,827
     Likes dati
    12,300
     Like avuti
    15,411
    Mentioned
    588 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    Beh!
    Il "Velino" lasciamolo perdere: tanto varrebbe credere a Bondi e/o Schifani (o al pluri pregiudicato Jannuzzi che l'ha fondato).

    Quanto a Dini: dov'era quando HA firmato l'adesione al Programma?
    Dov'era quando CONTRATTAVA le liste bloccate del Porcellum?
    Ma, più di tutto, dov'era quando le commissioni bananas gli davano del mazzettaro?

    Le rivuole?

  3. #103
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Jun 2009
    Messaggi
    4,707
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    mannaggia mannaggia...
    'sto rospo è duro da ingoiare...
    non vorrei restasse di traverso...

  4. #104
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Jun 2009
    Messaggi
    4,707
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dini: «Il governo è appeso a un filo»

    Dure critiche del leader dei Liberaldemocratici nel giorno del voto sul welfare. Alle 19 la fiducia alla Camera


    Lamberto Dini, leader dei Liberaldemocratici (Lapresse)ROMA - Nel giorno del voto di fiducia sulla trasformazione in legge del Protocollo sul welfare siglato tra governo e parti sociali, il presidente del Consiglio, Romano Prodi, rivendica la bontà delle scelte effettuate. «La decisione sul welfare l'abbiamo presa in piena coscienza - ha detto il capo del governo durante un'iniziativa pubblica - e me ne assumo completamente la responsabilità».
    Prodi ha parlato anche del rapporto con Rifondazione comunista, che dopo avere per giorni chiesto modifiche al testo concordato da esecutivo, sindacati e Confindustria ha assicurato il proprio voto di fiducia chiedendo però in cambio l'apertura di una verifica di maggioranza a gennaio. Sull'avvio di un confronto politico sui programmi, il premier è stato vago: «Intanto lavoriamo per l'approvazione della finanziaria, lavoriamo per dare al Paese tutti i vantaggi che la finanziaria può dare, poi vedremo...». Ma sulle richieste avanzate dal partito di Giordano il suo giudizio è accomodante: «Da parte di Rifondazione non ci sono state minacce, ma riflessioni e richieste di un dialogo e di un confronto politico che io non rifiuto». «Abbiamo raggiunto - ha aggiunto Prodi - una proposta sul welfare che è stata frutto di una serie di mediazioni, di una composizione di obbiettivi e della loro armonizzazione. Credo che abbiamo raggiunto l'obbiettivo che ci proponevamo».
    DINI ALL'ATTACCO - Per Prodi i grattacapi non arrivano però solo dal fianco sinistro. I centristi della coalizione, e in particolare l'area liberaldemocratica che fa capo a Lamberto Dini, continua ad essere critica nei confronti dell'esecutivo. «Il governo è appeso a un filo, quindi non so quanto possa durare» ha detto lo stesso Dini intervenendo a «Panorama del giorno» su Canale 5. E ancora: «Anche alla Camera c'è malcontento per un governo che non sa affrontare i problemi reali del Paese, primo fra tutti il declino economico». L'ex premier ha spiegato che «con la nostra posizione sul welfare abbiamo convinto il presidente del Consiglio che era un errore rinunciare ad un accordo con le parti sociali, perchè quando gli accordi si fanno vanno rispettati e non si può rispondere solo a una parte, perchè se no si screditano i sindacati». Dini ha però confermato, inoltre, il giudizio critico sul governo che «aggrava» la spesa pubblica, già espresso martedì in una lettera al Corriere della Sera. «È un governo "tassa e spendi" ed è questo che combatto. L'Italia ques'anno è il fanalino di coda in Europa. Con queste politiche crescerà meno degli altri. Il poblema - aggiunge Dini - è strutturale e riguarda la spesa. Noi abbiamo detto che bisogna lavorare per superare il quadro politico attuale, cioè oggi al Senato il governo non ha una maggioranza politica. Prodi andrà avanti fino a quando non ci sarà il voto contrario verso il governo e può accadere in qualsiasi momento visto il malcontento».
    FIDUCIA ALLA CAMERA - In ogni caso il fatto del giorno è il voto sul welfare Alla Camera l'intera attività sarà oggi dedicata a questo tema. A mezzogiorno si riunirà il gruppo dei Comunisti italiani, per valutare la posizione da tenere di fronte alla decisione del governo di chiedere la fiducia su un maxidocumento che, senza stravolgere il contenuto dell'accordo del 23 luglio, ha apportato alcune modifiche. Sulla vicenda era anche intervenuto il presidente dell'assemblea di Montecitorio, Fausto Bertinotti, che aveva chiesto di non svilire il ruolo del Parlamento a favore di accordi presi al di fuori delle istituzioni. Il voto è previsto alle 19 e sarà preceduto dalle dichiarazioni di voto.


    28 novembre 2007

    http://www.corriere.it/politica/07_n...ba99c53b.shtml


    il rospo non si accontenta ed affonda la lama... come mai?

  5. #105
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Jun 2009
    Messaggi
    4,707
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Arthur Visualizza Messaggio
    credo che sia più lontano tu dalla realtà a dar credito alla vulgata mediatica che con due senatori si comandi l'italia.
    quanto a prodi di umoristico c'è solo questa insistenza alla sottovalutazione del personaggio, già è umoristico pensare che uno possa aver vinto le elezioni e possa essere diventato presidente del consiglio o della commissione europea per caso.
    ma non si vuole manco vedere l'abilità di governare con mezzo senatore di vantaggio e 4 tv contro 24oresu 24, contemporaneamente manovrando con spregiudicatezza ed efficacia (guardando ai risultati) dossier come telecom ad esempio? il governo è sempre lì mentre l'opposizione si è squagliata dopo aver provato a farlo fuori e sempre prodi ha offerto mezzora dopo sanbabila a fini la pistola della gentiloni con cui difendersi da silvio.
    la sensazione è che i berluscofili continuino a raccontarsi la storiella del prodi debole per farsi coraggio, mentre è arcinoto che silvio solo del professore ha una fifa blu da sempre.

    interessante l'analisi e la valutazione su prodi...
    pensa che io credevo che bush fosse un imbecille...
    invece, stando alla tua logica, deve essere un grande statista...

    guarda che la storia è piena di grandi statisti che governavano con il consenso della stragrande maggioranza degli eletti e degli elettori, grandi statisti che governavano con un sol voto di maggioranza, di statisti mediocri, di grandi mediatori, di criminali, di caporali, di grandi uomini, di uomini uominicchi e quaqquaraqua, foglie di fico e utili idioti...
    avrò certamente tralasciato qualche categoria, ma tra quelle postate troverai certamente quella del tuo amato pdc...
    individuarla non è difficlie, tutto sta a togliersi le fette di mortadelle dagli occhi...



    p.s.:
    comunque ho capito, hai finito di ragionare ed hai iniziato a fare il tifoso...
    ti saluto

 

 
Pagina 11 di 11 PrimaPrima ... 1011

Discussioni Simili

  1. Oggi, Bossi, si calerà le braghe ..........
    Di kiba_2010 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 100
    Ultimo Messaggio: 04-05-11, 13:05
  2. Fini: a Roma Cdl calera' un asso
    Di lupodellasila nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-07-07, 21:38
  3. Prodi calerà le braghe pure con l'austria?
    Di bianconero (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 21-09-06, 20:24
  4. Inflazione senza sorprese a marzo, nell'anno calerà
    Di Capitancoraggio nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 31-03-06, 15:01
  5. Quando calerà il vento che cosa resterà?
    Di krentak the Arising! nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-12-03, 11:18

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito