guarda, il modello che hai proposto mi pare un po troppo arbitrario, e quindi incerto, e quindi con scarso valore di deterrenza. va bene puntare sul recupero, ma questo va fatto in una cornice di certezza della pena.
il problema della giustizia italiana sono proprio i tempi lunghi e l'incertezza, che produce un sentimento di impunità. a questo si somma il fatto che il carcere italiano è spesso criminogeno.
non pensiamo che la rieducazione dei condannati sia un obiettivo oggi irraggiunto e irraggiungibile, sarebbe ingiusto nei confronti di quegli educatori che si fanno il mazzo e riescono a fare bene il proprio lavoro nelle pessime condizioni delle nostre carceri




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