



A dirlo fu Rino Formica, esponente socialista barese di rilievo nel PSI di Craxi, uno dei peggiori ministri delle Finanze che l'Italia abbia mai ricordato. Sua è anche la famosa uscita dell'assemblea nazionale PSI ormai piena di "nani e ballerine"
Dopo anni di silenzio, è tornato alla "carica" (ha 80 anni) con il movimento Socialismo e Libertà (ma non esisteva già Fascismo e Libertà?) chje non si allea né con lo SDI né col Nuovo PSI ma ha aderito al PS
Insomma hai fatto una citazione nientemeno di colui che annunciava che Craxi aveva un "poker d'assi" nel 1993 contro il pool di Milano(e lo dico da ex simpatizzante di Bettino)


ragazzi, spero abbiate ragione voi perché sarei un po' sollevato
incazzato comunque, ma certo sollevato...
riepilogando, il "presente non votante" non è considerato astenuto, per cui, come ho già esemplificato, si potrebbe giungere al paradosso che un provvedimento in cui ci sia una votazione con 320 presenti, due favorevoli un contrario e 317 "non votanti" porterebbe alla approvazione del provvedimento...
chiedo formalmente al moderatore - se è certo di quanto afferma - di cambiare il titolo del 3d che, alla luce di quanto mi avete spiegato, è evidentemente errato
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Art. 107 comma 1 del Regolamento del Senato
ho chiesto lumi a Calderoli1. Ogni deliberazione del Senato è presa a maggioranza dei Senatori che partecipano alla votazione, salvi i casi per i quali sia richiesta una maggioranza speciale. In caso di parità di voti, la proposta si intende non approvata.![]()


...ottimo l'atteggiamento di Fini anche se qui siamo alle solite : I Senatori a Vita sono stati Determinanti...oramai cè poco da dire...


grazie...
intanto lo voglio vedere in faccia questo... industriale
industriale?
(ca**o, ma ieri fini con chi è stato?, come diceva andreotti...?)
Francesco DIVELLA
XV Legislatura (dal 28 aprile 2006)
Regione di elezione: Puglia
Nato il 9 dicembre 1944 a Rutigliano (Bari)
Residente a Noicattaro (Italia)
Professione: Industriale Elezione: 9 aprile 2006
Proclamazione: 19 aprile 2006
Gruppo AN
Membro della 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)


Ragazzi, da oggi solo...
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...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro


COSSIGA (Misto). Signor Presidente, prima di entrare nel merito, le chiedo di poter allegare il testo integrale del mio intervento.
Signor Presidente, considero questo decreto-legge, di cui si vota la conversione in legge, non una misura di qualche importanza. Da Ministro dell'interno non l'avrei mai presentato, perché questo non avrà (mi dispiace per l'amico e collega Giuliano Amato) alcuna incisività e più che misura lo chiamerei "misurina" o forse, anzi, "misurino". Quindi, soffermarsi sul contenuto del decreto-legge per uno che è stato Ministro dell'interno mi sembrerebbe, sinceramente, una sciocchezza, quando l'uomo che ha dato una svolta a sinistra al laburismo ha fatto approvare, in questi giorni, dalla Camera dei Comuni un provvedimento per cui sospende l'habeas corpus per novanta giorni. Gordon Brown, l'uomo della svolta a sinistra, decide che si può stare novanta giorni nelle mani della polizia senza poter parlare né con l'avvocato, né con i familiari, né con il giudice. Quindi, immaginatevi: si tratta della liberale Inghilterra!
Inoltre, il fatto che il Governo continui ad accedere alla richiesta di istituire una Commissione d'inchiesta, per me che ho raccolto tanti carabinieri e poliziotti sulla strada, mi dovrebbe indurre a votare contro.
Si tratta, ripeto, di un provvedimento di nessuna importanza, che da Ministro dell'interno mi sarei vergognato di presentare e che non serve a nulla. (Applausi dei senatori Baccini, Menardi e Tomassini).
Io, invece, non voterò contro, voterò a favore. Non soltanto per amicizia nei confronti del ministro Giuliano Amato, che con questo provvedimento non c'entra assolutamente nulla, né come giurista né come Ministro dell'interno (potrei riferire ciò che mi ha detto in privato sul provvedimento stesso, ma non lo farò), ma perché sento il dovere di ex Capo dello Stato di difendere, nel Governo presieduto dall'onorevole Prodi, Governo dalla cui politica in molte cose dissento (anche se dissento meno, molto meno, del Presidente della Camera dei deputati, però dissento lo stesso), l'ordinamento costituzionale della Repubblica e la fondamentale etichetta istituzionale del nostro regime parlamentare dalle non meditate ed estemporanee incursioni verbali, vere e proprie scorrettezze istituzionali (tempi diversi quelli in cui presidenti della Camera erano Ingrao e la signora Iotti), da parte di chi, per l'alta carica che riveste, avrebbe il dovere di un rigoroso "self-restraint".
Voto a favore della fiducia al Governo non certo per approvare questa legge inutile. Se poi l'amico Russo Spena, che ha ingoiato l'ampliamento della base di Ederle e che sta per ingoiare il Protocollo del welfare, si accontenta di una norma che è la ripetizione del Trattato di Amsterdam, facciamolo contento almeno per una giornata! Tra qualche ora potrà essere chiamato a votare il bombardamento di Belgrado o di Prijstina, e lo voterà, sono certo che lo voterà. (Applausi dei senatori Battaglia Antonio e Libè).
Voto a favore perché non voglio che si apra una crisi di Governo, che porterebbe alle elezioni in un clima nel quale il centro-destra fa a gara per confusione con il centro-sinistra e vincono entrambi. Centro-destra e centro-sinistra fanno a gara in confusione e ciò che non avviene mai nelle gare, qui nel Parlamento italiano, nella vita politica italiana accade: vincono entrambi.
Voto a favore della fiducia affinché il Governo non cada, e perché quindi non si apra una crisi proprio alla vigilia di eventi che pare tutti, qui, si siano scordati.
Con la scadenza del 10 dicembre - sempre che il caro amico ministro degli esteri Massimo D'Alema, non riesca a prorogare il termine - il Kosovo dichiarerà unilateralmente la sua indipendenza; gli Stati Uniti seguiranno e la Germania che, dopo i turchi, ha come massima minoranza i kosovari di etnia albanese, starà a guardare; e noi lì non siamo a girare la testa dall'altra parte, come in Libano, e non siamo neanche a distribuire scatolette; lì noi abbiamo la giurisdizione su un terzo del Paese e abbiamo l'obbligo, conferitoci dalle Nazioni Unite, di sparare contro chi turbi la tranquillità. Non preoccupatevi, amici della maggioranza, la sinistra radicale voterà anche a favore dei militari che sparano per la pace! (Applausi dai Gruppi FI, UDC, AN e LNP). Il Governo non cadrà neanche sul Kosovo!
Comunque, mi sembrerebbe sinceramente irresponsabile far cadere il Governo in questo momento, in questa situazione di totale confusione, quando due persone assennate, cosa che non avremmo mai detto, il leader eletto plebiscitariamente del Partito Democratico e il leader del nuovo partito, hanno aperto trattative per la nuova legge elettorale e ai due bisognerà, credo, far presto delle lezioni di diritto costituzionale perché credo che nessuno dei due sappia che cos'è né il sistema tedesco né il sistema spagnolo.
Per questo motivo, io voto a favore di tutto, di tutto, certo che, se dichiarerò in pubblico che sono fedele al catechismo, che insegna - io sono più moderato del catechismo - che tra i quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio c'è il peccato contro natura, non ci sarà nessun giudice che avrà il coraggio di condannarmi. (Applausi dei senatori Tomassini, Baccini, Menardi, Scalera, Follini e Boccia Antonio).
approposito di voti decisivi...
ieri non avevo potuto seguirlo ma devo dire che, nonostante il determinate voto favorevole, è sempre di un'altra categoria


non sarebbe caduto il governo
ps: cossiga votando no avrebbe fatto cadere l'esecutivo...peccato