
Originariamente Scritto da
the lover
Perdonate l'esaltazione di una fanciulla cresciuta a Pindaro, Platone e Teognide...
Il buon Antiokos mi ha riportato alla moderazione e lo ringrazio- a volte, presa dall'estrema gravità dei tempi, mi lascio andare in discorsi che, lo so bene, sono molto poco praticabili in un'età simile. Lungi da me l'idea di strani ed equivoci proselitismi, la demagogia, la falsità di tal specie è davvero detestabile e un insulto per i devoti!
Innegabilmente credo che la risoluzione di tutte le degenerazioni provenga da ciò che il
daiva ha sancito e stabilito, il cui percorso è talvolta chiaro, talvolta troppo indecifrabile per noi esseri mortali- tuttavia continuo ad arrovellarmi su questo problema: cosa può essere gradito ora agli Dei? mi viene in mente una frase che ho letto in un testo egizio (purtroppo non ricordo quale

), che diceva più o meno (scusatemi se non cito la frase esatta!) che Osiride è assai rattristato quando sa che la sacra terra del Nilo è retta da uomini empi, quando su di essa dimorano gli spregiatori del Sacro...
ecco ciò che mi angustia e il motivo per cui ho lanciato così estremi proclami benché sappia fin troppo bene che ancora molto è da ritrovare e molto, fin troppo da conoscere- io confido però in ciò che gli Dei ci pongono nel cuore e nel fatto che l'Amore è una guida infallibile nell'innalzamento verso gli Dei stessi- anelare al modello, anche in tempi così infausti, è follia?