Più il centrodestra si sfascia, più il governo rischia di durare, più
lontane sembrano le elezioni anticipate. Un capolavoro, non c’e’ dubbio.
Davvero non si capisce che cosa vuole fare Fini. Ieri ha sventolato una
lettera di dicembre 2006 in cui chiedeva a Berlusconi – né più né meno –
il via al partito unico, alla federazione o come diavolo la chiamava.
Particolare: qualche giorno dopo quella lettera si svolse l’assemblea
nazionale in cui insieme a pochi altri chiedevo il congresso e formalizzavo
con il voto contrario, la presenza di una minoranza interna. Ovviamente,
della lettera Fini non fece cenno. Un anno dopo, senza l’ingombro della
minoranza, la esibisce… e tutti zitti e plaudenti.
Ora preannuncia una conferenza programmatica e, non si sa se vero, un cambio di nome (magari tenendosi ben stretta la Fiamma tricolore, non si sa mai…). Di un congresso democratico nemmeno se ne parla….
Sulla legge elettorale, prima ha preteso dai parlamentari di votare la
legge Calderoli con tanto di liste bloccate; poi li ha sguinzagliati a
raccogliere le firme per abrogarla. Poi ha detto che si può votare anche
con questa legge. Poi è andato a parlare con Veltroni. Poi si è
arrabbiato perché con Veltroni ci ha parlato Berlusconi. Poi ha letto il
vassallum che riduce a due i competitori e si è arrabbiato di nuovo, ma
nessuno gli ha evidentemente spiegato che anche il referendum che tanto gli
piace bipartitizza il sistema politico.
Ieri ha sciorinato nell’ordine: sistema francese (ma ci vuole la riforma
costituzionale che allunga inevitabilmente la durata del governo, sennò è
una barzelletta), mattarellum (è il maggioritario di prima, ma allora
perché l’ha abrogato? Forse avrà letto la legge che ho depositato da
qualche mese…); tatarellum, quello delle regionali (chissà se sa che lì
ci sono le preferenze…).
Placati, Gianfranco, perché tanto con Berlusconi dovrai tornare a
dialogare. E noi non ne saremo gelosi…. Aspettiamo sulla riva del fiume, e
per tornare al governo dovrai sperare che La Destra prenda tanti voti
affinché si possa vincere di nuovo, quando ci farai finalmente votare.
Intanto, il popolo è molto più arrabbiato di te. Anche se Mannheimer non
te lo dice…e i colonnelli tacciono. Per ora…




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