
Originariamente Scritto da
Augustinus
Cosa ne pensi il Papa dell'Opus bisognerebbe chiederlo a lui. Non è che abbiamo il potere di introspezione nel pensiero altrui! Almeno io non ho questa facoltà.

Ed in ogni caso, certe risposte, te le potevi anche risparmiare.
Ad ogni buon conto, va chiarito un equivoco di fondo.
Che alla Chiesa o a sue istituzioni o strutture vengano attribuite "fasce" di "potere" o, forse, sarebbe meglio dire di "influenza", non costituisce un male in se. E' errata ed eretica l'opinione, ad es. sostenuta da un Rosmini o da un Lamennais (e da chiunque si rifaccia a quest'opinione), in base alla quale la Chiesa non dovesse avere nessun privilegio o "influenza", ma solo libertà. Trattasi di un'opinione censurata da Gregorio XVI con la bolla
Singulari Nos del 25 giugno 1834 e da Pio IX nel Sillabo. E questo perché, come ricordava Leone XIII, in un documento di ancora limpida attualità, l’enciclica
Immortale Dei, sulla costituzione cristiana degli Stati, del 1° novembre 1885, ha «valore di legge eterna» la grandissima sentenza scritta da S. Ivo di Chartres al Papa Pasquale II, secondo cui «Quando regno e sacerdozio procedono concordi, procede bene il governo del mondo, fiorisce e fruttifica la Chiesa. Se invece la concordia viene meno, non soltanto non crescono le piccole cose, ma anche le grandi volgono miseramente in rovina» (S. IVO DI CHARTRES, Epist. 238, a Papa Pasquale II, in PL 162, 246B).
Quindi, è un errore tipicamente protestante e catto-progressista quello segnalato, giacché porta a negare quella che è una verità: la regalità sociale di Cristo. 