
Originariamente Scritto da
Tipheus
Osservare e constatare è normale. Alcuni ambienti, troppi ambienti siciliani sono degradati o corrotti. L'Italia non sta meglio ma i problemi sono altri. Però forse non è bene limitarsi ad essere scandalizzati, o - peggio - a fuggire. Dopo che sarai fuggito ti renderai conto di avere sbagliato, anzi capirai fino in fondo che cosa vuol dire essere siciliano o come si sarebbe potuto o dovuto essere Siciliano in Sicilia. Quando sarai fuggito sarai un uomo senza patria e senza radici, anche in Italia, anzi proprio in Italia, dove tutti ti riconosceranno come italiano, ma tu sentirai dentro di te un'identità diversa. E che compatrioti potrebbero essere quelli che non capiscono che cosa hai lasciato? Che non capiscono le tue battute e il tuo vissuto più profondo? Che cosa hai lasciato se non UN ALTRO paese, un paese negato, di cui si nega persino l'esistenza pur di farlo morire a poco a poco.
Ma andiamo avanti. Anzi andiamo indietro, con la memoria, tua e dei tuoi, fino alla memoria storica. Che cosa ha fatto diventare così Catania, e la Sicilia più o meno tutta? Te lo sei mai chiesto?
Io ti do la mia risposta, quella che ho maturato in tanti anni di studio e di amore per la mia terra, che considero una delle più belle al mondo. E ti invito a studiarla anche tu. La mia risposta è che questa è la Catania italiana, non c'è altro posto ed altro ruolo per Catania nell'Italia, se non quella di città deviata. Dovresti fischiare la nazionale quando gioca e la Ferrari. E lì che nascono le nostre miserie. Ma i tuoi concittadini non lo sanno. La colonizzazione ha portato al degrado morale e culturale, all'ignoranza di essere Siculi e Sicelioti e non italiani e quindi anche all'abiezione morale di considerare giusto ogni mezzo per la sopravvivenza, anche quello delinquenziale.
L'impegno antimafia del tuo prof genera impermeabilità finché viene visto come qualcosa "contro" la Sicilia, come se la Sicilia dovesse vergognarsi di essere mafiosa e redimersi.
Ma se il prof avesse spiegato che l'Italia ha messo i delinquenti al potere nel 1860, e che i loro successori sono ancora là col beneplacito dei potentati romani e milanesi, se il prof avesse spiegato che i mafiosi sono i cani da guardia della dominazione italiana della Sicilia, la mafia di colpo avrebbe perso quel perverso fascino che esercita sui soggetti più deboli della società siciliana e sarebbe di colpo vista per ciò che è: un pugno di traditori della patria siciliana. Traditori = Uomini senza un briciolo d'onore.