Ti auguro che oltre allo studio tu possa cominciare a praticare per ottenre la realizzazione ;-)Preparato in materia? Purtroppo no, studio il Dharma perchè ritengo la dottrina arya del risveglio il sentiero spirituale più accessibile e più adatto all'uomo differenziato in quest'epoca di decadenza, infinitamente più vicina all'animo europeo dei monoteismi abramitici.
Ci sono delle controversie su Trungpa Rinpoche. Non è vero che fumava, ma è vero che beveva moltissimo. Però se si guarda alla storia dei Mahasiddha, grandi realizzati tantrici indiani e tibetani, spesso loro si manifestavano (se non erano monaci) in modo non convenzionale, per eliminare le idee rigide dalle persone.... e spesso appunto bevevano, o avevano parecchie donne, o sembravano mezzi-pazzi.. e via dicendo. Ciò quindi non va contro la tradizione.Personalmente l'ho apprezzato molto ma sinceramente non so (è una domanda non una affermazione ) se sia rimasto collegato alla tradizione.
Non so se Trungpa lo era.... ciò che posso dire comunque è che l'ho sentito nominare più volte da uno dei miei maestri, Lama Luigi, che è un maestro completamente tradizionale.
Questo è perchè tutti e tutte le cose hanno la natura perfetta di Buddha. Però ciò non bisogna intenderla come spesso viene intesa in occidente, ovvero che allora si può non praticare che tanto non cambia niente. In realtà dobbiamo cambiare atteggiamento se vogliamo progredire.... non per raggiungere o aggiungere qualcosa di nuovo in noi, ma per eliminare i veli che ci coprono ciò che noi siamo realmente: chiara luce senza tempo.Ricordo che in un suo libro Trungpa scrisse che dobbiamo toglierci l'idea che in noi ci sia qualcosa da cambiare




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