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Discussione: Buon Natale...

  1. #31
    Mai l'altra guancia
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    Sull'esempio della Svezia, indicato QUI da qualcuno come caso di fallimento, indico l'opportunità di valutare un Paese da altri indici che non siano il "semplice" PIL (Prodotto Interno Lordo).

    Qualcuno si riferisce ad un non meglio precisato (non qui, ora) BIL:
    Benessere Interno Lordo.

  2. #32
    uruguayo
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    Citazione Originariamente Scritto da Alex il Rosso Visualizza Messaggio
    Oggi a mia moglie è arrivata la lettera di licenziamento senza preavviso, l'hanno chiamata "soppressione del posto di lavoro per riorganizzazione aziendale".
    Per fortuna le hanno promesso che se non fa troppe storie e non mette di mezzo i sindacati (tanto è perfettamente inutile perchè anche se aveva un contratto a tempo indeterminato la ditta aveva meno di 15 dipendenti) un posto come interinale nella ditta principale che controlla la sua forse da gennaio e per sei mesi lo trovano.
    Piccolo particolare, assieme a lei, che due anni fa è andata in maternità ed al rientro ha chiesto il part-time, hanno licenziato in tronco pure un'altra persona tornata dalla maternità che lavorava là da 20 anni, un dipendente a tempo determinato e l'ultimo neoassunto dello scorso anno.
    Ad un'altra lavoratrice che sta facendo la maternità tuttora è già stato consigliato di passare questo periodo a cercarsi un nuovo lavoro.

    Buon Natale
    Buona Natale a te!

  3. #33
    Stabilimento di Broni
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    Alex, scrivi una letterina anche al meraviglioso governo che abbiamo votato io e te, per ringraziarli di questa piaga purulenta che si chiama "flessibilità", chiedigli se adesso lo stipendio che non entra più in casa(e che bene che vada da interinale prsumo sarà una cagata) te lo danno loro.

  4. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Gli auguri si fanno sul fondoscala, questo 3d è su politica nazionale. Secondo me era finalizzato a un dibattimento, altrimenti è stato postato nella sezione sbagliata.

    Prendo atto e ne sono contento, devo aver frainteso.
    Ah ecco.. Ora è più chiaro, io eviterei l'uso "emotivo" del termine "vittima", perchè tecnicamente essa non lo è, piuttosto rilevo come sia sensato ciò che affermi, è l'esigenza della Società (ossia del totale dei rapporti di mercato, quelli che la rendono esistente) ad aver determinato la necessità di elidere il posto di lavoro della signora.

    Tengo a precisare che una "regola", ente impersonale, non può essere nè consapevole nè effettivamente causa di alcun danno psicologico o sociale. Piuttosto è la voglia di tutti gli altri operatori sul mercato di mangiare, agire come sempre e non venire licenziati che è "mandante" di questo "atto di salute economica pubblica" -il licenziamento necessario- perpetrato da un agente che è inconsapevole rappresentante di un intero mondo di rapporti economici. Nel fatto che non sia necessario sapere tutti tutto per fare qualcosa è la grandezza della divisione del lavoro, che è l'altro nome (in ottica sociale ed utilitarista) di quello che in ottica individuale chiamiamo "scambio".
    secondo le teorie che tu sostieni, chi dovrebbe farsi carico delle persone che si vengono a trovare nella situazione della sfortunata signora in questione?
    Voglio dire:le teorie che tu propugni hanno un interesse o una visione per queste questioni di carattere sociale oppure il loro interesse si limita all'economia?
    Ti prego di rispondermi perchè la questione mi interessa molto.
    (come vorrei aver avuto la possibilità di studiare di più, vi invidio molto!)

  5. #35
    text
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    MI spiace.
    Prova a trovarle un posto statale,cosi magari non avrete più problemi.

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da Rochefoucauld Visualizza Messaggio
    ma cosa vi ha fatto di male il sistema di libero scambio, cosa??? Perche storpiate sempre le cause con gli effetti. Ad esempio c'è precarietà nel mondo di lavoro e la colpa si da alla legge biagi e non ai cambiamenti epocali e dinamici dell'economia!
    In Germania non c'è il libero scambio? In Svezia? In Danimarca? In Cina?

    No, perché la Cina è la seconda potenza economica mondiale in questo sistema capitalista di libero scambio, la disoccupazione praticamente non esiste, la popolazione è la più alta del mondo ed è governata da un regime comunista.

    In Svezia o in Danimarca il precariato di fatto non esiste: se vieni licenziato il mese stesso ricevi un sussidio più che sufficiente a mantenerti e gli ammortizzatori sociali ti reinseriscono nel mercato del lavoro in tempi brevissimi: più sicuro di un dipendente a tempo indeterminato della regione sicilia.

    In Germania gli ammortizzatori sociali ci sono e sono fortissimi, i sussidi di disoccupazione permetterebbero alla moglie di Alex un natale felice e un gennaio o forse febbraio certamente occupato.

    E notiamo: tutti questi paesi sono più poveri di noi? Le tasse deprimono l'economia?

    Stiamo parlando dei paesi con la bilancia commerciale più attiva al mondo e nessuno (tranne la Svezia) ha un rapporto favorevole materie/prime popolazione.

    E dunque?

    Beh, forse la differenza è che lì il mercato non è così libero, secondo i nostri standard.
    O meglio nei cambiamenti 'globali' e tutte le stronzate con cui i delinquenti ed incompetenti ci hanno fatto bere il liberismo in Italia sfruttando una comunicazione di massa NON LIBERA e di loro proprietà (chi è il più grande capitalista Italiano? Quanti mezzi di comunicazione possiede?) loro hanno applicato modelli economici molto diversi ma più EQUI (almeno sotto questo punto di vista) per uno sviluppo vincente. Ed infatti quanto è cresciuto il PIL Cinese, Svedese, Tedesco dal 1992 a oggi e quanto il nostro???

    Noi abbiamo applicato un'economia 'a piede libero' invece che liberista.
    Eggià, perché noi (1) non abbiamo avuto sussidi (2) abbiamo precarizzato più di loro (3) ci siamo indebitati più di loro (4) siamo cresciuti più di loro.

    E i vantaggi?

    Ci sono, ci sono.

    Perché in Germania oggi Silvio Berlusconi canterebbe sulle crociere che partono dal porto d'Amburgo.
    Perché in Cina oggi Callisto Tanzi sarebbe stato giustiziato con un colpo di pistola alla nuca e la sua testa fissata su un bastone affianco a quella di Poggiolini.
    Perché in Danimarca la Cirio sarebbe stata commissariata, messa sotto indagine e si sarebbe aperto un processo unitario con le banche che han venduto Bond Argentini ai loro clienti...
    E perché in svedese la parola 'condono edilizio' non è traducibile in nessun modo, non ha un termine corrispondente (me lo ha spiegato uno svedese).

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da Max72 Visualizza Messaggio
    A me è successo nel 2002, il 24 Dicembre, a causa di assenza per un incidente stradale, che mi ha fatto dormire su di una sedia per 2 mesi circa, più 7 mesi per "imparare" di nuovo come muovere il collo.


    Sò cosa state passando, anzi no, perchè io perlomeno non ho figli....i miei migliori auguri per un 2008 più fortunato a voi.



    Al pezzo di merda che ha licenziato, invece speriamo vada tutto male.
    io non lo so, ma può darsi che il datore di lavoro non si sia divertito a licenziare la signora, può darsi che vi sia stato costretto.

  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Althane Visualizza Messaggio
    Delirante discorso da sacerdote dell'economia di mercato, che prende i discorsi 'matematici' applicati a dei fatti umani come una verità religiosa cui mai opporsi e la chiama 'economia'.
    Non dire cazzate. Seguo la scuola austriaca, non so che matematiche avrei citato, non è matematica, è pura logica.
    Comunque la conclusione del discorso a parte i banali incoraggiamenti di circostanza è che è bello e giusto che la moglie di Alex magari muoia di fame, perché veder morire di fame un debole al lato della strada vuol dire che il mercato è nella sua selezione naturale ferreo, perfettamente funzionante e uccide i deboli. Quindi crea un'economia sempre più forte e vincente.
    Non dire cazzate. Il mercato sfama la gente, non la uccide. Ciò che dici non è ciò che penso ed il c.d. darwinismo sociale è una grande stronzata che non solo non è giustificata ma neppure realizzata dal mercato.
    Finché poi la forza più grande sul mercato non finirà per schiacciare tutte le altre e si troverà a sua volta priva di basi. Allora si chiamerà 'recessione' i poveri perderanno casa e lavoro e gli si dirà 'che volete farci, sono i cicli normali dell'economia, è bene che voi moriate di fame, vuol dire che presto la curva risalirà'.
    Quel che dici è robaccia ideologica, specie per un austriaco.

    Comunque posso rigirarti anche il discorso economico:
    No, non puoi.
    mettiamoci nei panni del figlio della signora lincenziata, che ha assistito al funzionamento del mercato e che in futuro dovrà collocare sul mercato il suo capitale (capitale finanziario o capitale umano che sia non importa, chiamiamolo K). Come andrà ad investire il suo K?
    Beh... dato che il rischio è alto e che gli ammortizzatori sociali non esistono lo investirà nel modo più sicuro esistente.
    Lo investirà nel modo più sicuro che gli consenta di perseguire i fini che intende perseguire, quindi opererà un trade off anche di redditività e non solo di sicurezza.
    Come l'economia ci insegna quella di scegliere un'azienda con i bilanci sani è una cazzata da illuso: sappiamo come la flessibilità economica lasci spazio alle manipolazioni sul bilancio e gli avveduti dipendenti Enron e Parmalat possono spiegarci qualcosa in merito.
    Quindi la nuova generazione come sceglierà di investire K?
    Falso. Il presupposto che tutti mentano è irrealistico, non è altro che un epiciclo utile per validare la tua teoria, l'asimmetria informativa non è altro che la scarsità di informazione ed è risolta o no a seconda dell'efficienza della propria azione di reperimento di conoscenze, più l'economia è di mercato più la conoscenza è diffusa, più è stabile l'insieme dei suoi asset, dunque.
    Beh... se ha un K = capitale umano alto sceglierà la professione più sicura anche se meno remunerativa. Quindi diciamo che avremo un ingegnere super-professionalizzato con il massimo dei voti che avvedutamente deciderà di fare il vigile urbano pur di avere un intoccabile contratto pubblico (sai, dopo aver visto mamma e papà troncati sotto natale e senza soldi col cavolo che abbocco alla piccola società rampante che mi promette scintille ma non si sa dove va a parare...).
    boiata, continui a non considerare la redditività, da bravo tendenzioso che crede di avere a che fare con qualcuno meno capace
    E se K = denaro? Beh, lo investirò in BOT e nel mattone.
    Solo un idiota metterebbe i suoi soldi a rischio in un'impresa sapendo che se fallisci finiresti, da dipendente nelle mani di squali che ti licenziano sotto natale e da disoccupato alla stazione tra i barboni. Quindi se uno ha 2 milioni di euro la prospettiva di guadagnarne probabilmente 20 non gli farà rischiare una fine simile...
    frasi insignificanti alla luce di quel che ho detto prima
    Quindi l'incertezza determina le scelte.
    No, l'incertezza non determina un cazzo, l'incertezza è uno dei fattori, vai a studiare Althane.
    E spiegami tu: come va a finire l'economia di un paese che per 10 anni ha applicato l'ultra-liberismo, e poi si è chiusa su investimenti di rendita senza alimentare né i mercati finanziari né l'investimento industriale, e dove il capitale umano si va a collocare in settori pubblici a produttività bassissima/nulla e parassitari??
    1 "applicare l'ultraliberismo" non si può dire nei confronti di una società, si può dire nei confronti del governo. Applicare l'economia (= oiko-nomia: corretta gestione della casa) invece si può dire di una società lasciata libera dal suo governo.
    2- una società del genere è un epiciclo utile alle tue conclusioni tendenziose o una società altamente statalizzata che contraddice la premessa
    NOTA:
    I miei studi di Storia Economica mi spingono a suggerirti le tesi di J. Mokyr - Leggere la rivoluzione industriale. Si spiega bene come le ultime teorie economiche e storiografiche sostengono che uno dei fattori principi per il boom produttivo dell'umanità nel XVIII secolo non è tanto il presunto 'liberismo' inglese, bensì l'eccellente stato di un welfare capillare che attraverso le parrocchie anglicane organizzate dallo Stato dava sostentamento anche alle famiglie indigenti ed ai disoccupati. Per l'Inghilterra, patria del commercio internazionale, significò spingere tutta la Middle Class verso l'investimento, poiché l'alternativa non sarebbe stata la miseria.
    Inutile intervento di esibizione di cose che non fanno parte del discorso. Io rinnego l'esistenza di una economia con leggi diverse di volta in volta, esse sono sempre le medesime, la rivoluzione industriale dunque non c'entra niente con il tema, continuo comunque a ribadire che il presupposto che la redditività non c'entri nelle scelte è da bambino delle elementari, non da "i miei studi di storia economica blablabla" althane.
    Invece in Italia mi sembra che si va verso la miseria da una parte. Verso l'investimento nella 'rendita' dall'altra e verso l'impresa considerata come 'sfrutto, prendo i soldi, scappo' dall'altro. E questo grazie ai profeti del liberismo che dagli anni '90 ad oggi hanno solo peggiorato le nostre condizioni di vita.
    E' dagli anni 70 dei cantori dello Statalismo che l'Italia declina. Questi discorsi vuoti e che non enunciano principi falsificabili ma riportano dati inutili per il discorso oltrechè spesso infondati (chi lo sa quale sia la cultura e la considerazione dell'impresa in modo obbietivo? Tu? Ma non farmi ridere...) Ciò che ti sembra è verissimo, l'Italia grazie al perdurante socialismo va verso la miseria da tempo e continuerà a muoversi secondo essa, pallide battute di ripresa non sono che il dente di sega che sparuti liberaluncoli come me hanno ottenuto a prezzo di ingenti fatiche private.

    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da Althane Visualizza Messaggio
    In Germania non c'è il libero scambio? In Svezia? In Danimarca? In Cina?

    No, perché la Cina è la seconda potenza economica mondiale in questo sistema capitalista di libero scambio, la disoccupazione praticamente non esiste, la popolazione è la più alta del mondo ed è governata da un regime comunista.

    In Svezia o in Danimarca il precariato di fatto non esiste: se vieni licenziato il mese stesso ricevi un sussidio più che sufficiente a mantenerti e gli ammortizzatori sociali ti reinseriscono nel mercato del lavoro in tempi brevissimi: più sicuro di un dipendente a tempo indeterminato della regione sicilia.

    In Germania gli ammortizzatori sociali ci sono e sono fortissimi, i sussidi di disoccupazione permetterebbero alla moglie di Alex un natale felice e un gennaio o forse febbraio certamente occupato.

    E notiamo: tutti questi paesi sono più poveri di noi? Le tasse deprimono l'economia?

    Stiamo parlando dei paesi con la bilancia commerciale più attiva al mondo e nessuno (tranne la Svezia) ha un rapporto favorevole materie/prime popolazione.

    E dunque?

    Beh, forse la differenza è che lì il mercato non è così libero, secondo i nostri standard.
    O meglio nei cambiamenti 'globali' e tutte le stronzate con cui i delinquenti ed incompetenti ci hanno fatto bere il liberismo in Italia sfruttando una comunicazione di massa NON LIBERA e di loro proprietà (chi è il più grande capitalista Italiano? Quanti mezzi di comunicazione possiede?) loro hanno applicato modelli economici molto diversi ma più EQUI (almeno sotto questo punto di vista) per uno sviluppo vincente. Ed infatti quanto è cresciuto il PIL Cinese, Svedese, Tedesco dal 1992 a oggi e quanto il nostro???

    Noi abbiamo applicato un'economia 'a piede libero' invece che liberista.
    Eggià, perché noi (1) non abbiamo avuto sussidi (2) abbiamo precarizzato più di loro (3) ci siamo indebitati più di loro (4) siamo cresciuti più di loro.

    E i vantaggi?

    Ci sono, ci sono.

    Perché in Germania oggi Silvio Berlusconi canterebbe sulle crociere che partono dal porto d'Amburgo.
    Perché in Cina oggi Callisto Tanzi sarebbe stato giustiziato con un colpo di pistola alla nuca e la sua testa fissata su un bastone affianco a quella di Poggiolini.
    Perché in Danimarca la Cirio sarebbe stata commissariata, messa sotto indagine e si sarebbe aperto un processo unitario con le banche che han venduto Bond Argentini ai loro clienti...
    E perché in svedese la parola 'condono edilizio' non è traducibile in nessun modo, non ha un termine corrispondente (me lo ha spiegato uno svedese).
    perchè in italia non si fa questa politica economica?

 

 
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