Sono molto più di 10 anni che i salariati perdono potere d'acquisto , ne han perso sempre di più in coicidenza de:
1)La fine della scala mobile (1984)
2)La caduta del comunismo e la delocalizzazione (1989-90)
3)L'arrivo di manodopera immigrata sottopagata e ricattabile (fine anni '80 in avanti)
4)I nuovi contratti precari introdotti dalla Legge Treu (1997)
5)--------------------------------------Legge Biagi (2003)
6)L'entrata dell'€ che ha fatto raddoppiare i prezzi
Oltre a queste date fondamentali ci sono le tendenze di lungo corso , meno percepibili ma egualmente impattanti , lo statalismo , i privilegi pensionistici (57 anni in pensione , baby pensioni , pensioni d'oro) , la scarsa concorrenza di certi settori dell'economia , che si traduce nell'aumento continuo di tariffe e bollette , il finto federalismo cioè l'aggiunta di tasse locali a quelle nazionali già esistenti.
per ora me ne vengono in mente questi...
Come vedete i salariati cioè coloro che non sono autonomi e non possono adeguare il proprio stipendio al costo della vita l'hanno preso in culo da almeno un quarto di secolo , da sinistra , da destra e dai sindacati , che invece di lottare contro l'immigrazione e i privilegi pensionisti , per tenere alto il livello di salari e basso il livello tributario , operano in direzione opposta , per avere sempre più potere e nuove tessere , di immigrati e pensionati.
Per il resto quoto Ugolupo.





Rispondi Citando

