Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Predefinito Cibo e veleni: che fare?

    Stavo vedendo Exit su LA 7 e mi chiedevo come mai in Italia non si parla del cibo malato?
    Come mai non si parla della diossina spalmata sulle nostre campagne (specie di quelle dell'area napoletana) e dei relativi danni chwe procura a chi mangia sto cibo???

    Stato e Magistratura o non ci sono o sono collusi con le mafie che causano tutto ciò, quindi cercate di elaborare un pensiero alternativo e magari fornite qualche suggerimento a proposito!

    Io non ho parole!!

  2. #2
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    vedo che l'argomento interessa molto...la dice lunga su come siamo messi...

    continuate, continuate pure a giocare al grande politico che vi fa bene

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da lacrus Visualizza Messaggio
    vedo che l'argomento interessa molto...la dice lunga su come siamo messi...

    continuate, continuate pure a giocare al grande politico che vi fa bene
    Mica c'è bisogno di fare sti post se non hai ricevuto risposta in ben 15 minuti! CI SCUSI

    Cmq io sono convinto che buona parte dei tumori derivi da quello che mangiamo e che respiriamo.

  4. #4
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    Finché si continuerà a pensare al Paese come diviso in più parti, come Nord e Sud, quel che viene nascosto dall'uno nel sottosuolo dell'altro non potrà che tornare indietro al primo sotto forma di lattuga, cavoli e mozzarelle alla diossina.

  5. #5
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    Predefinito Cibo e veleni: che fare?

    Morire de fame, cussì nun t'avveleni.....

  6. #6
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    è una situazione spaventosa,non ci vorrebbe molto a risolvere il problema,basterebbe qualche telecamera nascosta o le immagini satellitari.


    guardate le immagini
    http://www.la7.it/approfondimento/de...ity&video=6893

  7. #7
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    Predefinito

    AMBIENTEFUTURO NEWS 19 DICEMBRE 07: DIOSSINA NEL LATTE DI BRESCIA…E NEL RESTO D’ITALIA?

    NOTIZIA GRAVE E CLAMOROSA DA BRESCIA: IL LATTE E’ INQUINATO DA DIOSSINA

    Il 16 dicembre analisi della centrale del latte hanno fatto riscontrare livelli di diossina e di pcb nel latte vaccino pronto per la commercializzazione ben oltre i livelli di legge (6,5 picogrammi contro 6 picogrammi litro; il picogrammo è un miliardesimo di milligrammo). 3 aziende sono state chiuse e varie altre sono sotto controllo visto che la diossina nel latte non ha sforato MA APPARE MOLTO PROSSIMA alla soglia di legge. E QUESTO A PRESCINDERE DALLA “ARTIFICIOSITA’” DA ATTRIBUIRE ALLE “SALVAGUARDIE SANITARIE” MISURATE ATTRAVERSO LE“SOGLIECONSENTITE” DI DIOSSINE E PCB (classificati tra i “protagonisti” della “sporca dozzina” costituita dagli INQUINANTI ORGANICI PERSISTENTI –POP- messi al bando con la CONVENZIONE DI STOCCOLMA DEL 2000 ma come si vede UBIQUITARI E INSERITI NELLA BASE DELLA CATENA ALIMENTARE) che NON TUTELANO ALCUNCHE’ (“ogni dose di diossina è un’overdose”). Il tutto in un quadro in cui il “caso di Brescia” viene spesso descritto da certa stampa “compiacente” quale modello della “gestione integrata”dei rifiuti basata sulla “termovalorizzazione” operata dal mega-inceneritore. Ancora si dirà che “non è dimostrabile” quale sia la fonte di tale bioaccumulo di sostanze gravemente cancerogene in un alimento basilare come il latte MA E’ UN FATTO CHE BRESCIA (e non solo Brescia) CHIEDONO A GRANVOCE CHIAREZZA SULLA NECESSITA’ DI ATTIVARE POLITICHE DI “BONIFICA” DEL TERRITORIO CHE LA PRESENZA DI UNA FONTE CERTA DI RILEVANTE EMISSIONE DI DIOSSINA E PCB NON AIUTANO CERTO A MARCIARE.
    Ma il “caso” di Brescia apre ad ALTRE IMPELLENTI DOMANDE:
    IN ITALIA MANCA UNA MAPPATURA DELLA PRESENZA DI DIOSSINA NON SOLO NEL LATTE VACCINO MA NELLA PIU’ ESTESA CATENA ALIMENTARE ED IN PARTICOLARE NELLE CARNI BOVINE (ed in subordine in quelle suine) COSI’ COME MANCA UN’INDAGINE SCIENTIFICA SULLA PRESENZA DI DIOSSINA-SIMILI NEL LATTE MATERNO.In questo quadro di VERA E PROPRIA ASSENZA DI STUDI SISTEMATICI ( e quindi di assoluta mancanza di applicazione del “principio di precauzione”) NON SOLO SI CONSENTE IL FUNZIONAMENTO DI VECCHI E NUOVI INCENERITORI MA ADDIRITTURA SE NE VOGLIONO COSTRUIRE DI NUOVI (a volte camuffati anche da “centrali a biomasse”) SENZA UN PREVENTIVO LAVORO DI SERIA E CREDIBILE INDAGINE SCIENTIFICA.

    Dire come hanno avuto il “coraggio” di dire il dottor VIVIANO e il dottor COMBA dell’Istituto Superiore di Sanità in un recente incontro pubblico a Campi Bisenzio in cui SONO VENUTI PER SOSTENERE LE RAGIONI A FAVORE DEL SI’ ALL’INCENERITORE CHE I“NUOVI INCENERITORI” NON METTEREBBERO A RISCHIO LA SALUTE SIGNIFICA RIDURRE IL RUOLO DI COLORO CHE DOVREBBERO TUTELARE LA SALUTE PUBBLICA ( e per cui sono profumatamente pagati da noi cittadini) A “CORTIGIANI” DEI POTERI POLITICI ED ECONOMICI. Questi signori DEVONO DIRCI QUANTA DIOSSINA C’E’ OGGI NEL LATTE VACCINO E NEL LATTE MATERNO! E QUESTE INDAGINI DEVONO PARTIRE DALLE ZONE INTERESSATE DALLE MAGGIORI FONTI RESPONSABILI DELLA EMISSIONE DI QUESTO INQUINANTE RITENUTO DALL’ENTE DI PROTEZIONE DEGLI STATI UNITI “ IL PIU’ PERICOLOSO MAI CONOSCIUTO”(dottoressa Birnbaum, direttrice dell’EPA, ’94) E CIOE’ DALLE AREE DOVE SI TROVANO O SI TROVAVANO NEL PASSATO GLI INCENERITORI.

  8. #8
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    Azz !!
    Da Brescia proprio non me l'aspettavo.
    Da una Regione così bene amministrata, poi...

 

 

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