



Torniamo alla discussione.... Grazie


Non ci spero... la gente è troppo stupida.
Dal 1996 al 2006 la scena politica Italiana è rimasta invariata (Berlusconi vs Prodi) ed ha costantemente peggiorato le condizioni di tutti (ristagno economico a destra, precariato a sinistra ecc...). Sulle cose che contano le due parti 'avverse' hanno fatto le STESSE COSE (Treu e Biagi, D'Alema in Serbia Berlusca in Iraq ecc..). Nell'ultimo confrontone elettorale avevamo da una parte un pluri-inquisito padroncino che teneva a galla da braccia tese a socialisti, da 'alleanza nazionali' a secessionisti, dopo 5 anni di leggi ad-personam, dall'altra parte un rispolverato europarlamentare che teneva sotto la stessa bandiera un reazionario come Di Pietro, un comunista come Diliberto, un democristiano come Mastella ed un cicciobello come Rutelli...
Insomma c'erano tutti i presupposti per un'astensione da apocalisse... e invece?
Quattro spot in TV, qualche Porta a Porta, due confronti elettorali a reti unificate e si è trasformato in un record di presenza alle urne.
In questo modo non c'è modo di screditarli... gli si dà solo maggior potere. Temo che la risposta debba essere radicale (non importa in che estremo) e molto più dolorosa.


Mah, io credo che se passassimo dalla padella di oggi, evidentemente troppo affollata da partiti e partitini con pochi voti, ma dotati di un potere di ricatto enorme e contraddistinta da governi che non possono decidere, ad una semplificazione della politica capace di far sorgere al massimo tre o quattro protagonisti principali, faremmo un bel passo in avanti e non scivoleremmo affatto nella brace. Un bel passo in avanti che non risolverà in un batter d'occhio tutti i problemi italiani, ma servirà certamente a rendere con il tempo la nostra democrazia più credibile e seria. Sono sempre stato un estimatore del modello anglosassone, (maggioritario secco e due partiti alternativi fra loro). Ma lasciamo da parte, per ora, gli Stati Uniti o la Gran Bretagna. Guardiamo ai Paesi europei più vicini a noi. Perchè in Spagna alla fine i protagonisti principali della politica rimangono i Popolari da una parte e i Socialisti dall'altra? Perchè in Germania la democrazia è soprattutto animata dalla CDU e dalla SPD? Perchè Sarkozy in Francia non traballa anche se quasi tutto il suo Paese si mette in sciopero? E perchè noi dovremmo continuare ad essere ostaggi degli umori, ad esempio, della DC di Rotondi o dell'UDEUR di Mastella? Il problema della frammentazione partitica deve essere risolto e anche abbastanza rapidamente. E se ci riuscissero Berlusconi e Veltroni, pur mossi da interessi di bottega, ne sarei ben felice perchè tutti ne guadagneremmo e i loro interessi andrebbero a convergere con quello generale del Paese. Purtroppo siamo stati finora prigionieri di un circolo vizioso: frammentazione partitica = instabilità permanente = governi incapaci di decidere e riformare = economia e società bloccate e stagnanti. Con meno partiti si potrebbero fare tante cose invece.
Cacciare tutti? E' facile dire "cacciare", ma come concretamente dovremmo cacciarli? Dovremmo cacciare buona parte degli italiani che continua ad andare a votare, innanzitutto.
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