Anche i gentili di Grecia, Danimarca e Lituania hanno la stessa visione "globale", facendo proprie tradizioni, filosofie e Dei di altri popoli?
Si può essere solidale con chi, come noi, venera più Dei, ma bisogna prendere una decisione precisa, riconoscersi saldamente a una determinata Religio, filosofia ed Etica.
Molti di voi si riconoscono in religioni distanti. E' vero che Roma inglobava a se anche altre usanze, ma è anche vero che prima di questo venivano Romanizzate e modificate per adattarsi meglio allo spirito Latino senza creare confusioni o turbamenti nell'ordine pubblico.
Ma quelli che si dichirano di altre Religio mi sembrano ben radicati nello loro idee, e poco Romani. Da dove nasce un interesse a una cultura non seguita dal nostro Popolo (come l'induismo)? Come vi ho mostrato, io seguo la mia religione per via delle mie origini, anche se tutti noi abbiamo sangue Latino nelle vene. E' possibile quindi, solo per un interesse di ricerca personale, abbandonare la Religio dei Padri? Se Gentilità è seguire il credo della proprie gente, ciò non suona contradittorio, fare proprie tutte le culture politeiste?
Io comunque, proprio per questo mio credo politesta, non posso dichiararmi Cattolico. Sono i cattolici che dovrebbero riconoscere la loro origine Romana e gentile.
Sarei curioso di sentire anche gli altri.
Valete Optime.




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