
Originariamente Scritto da
azerty
A parte il fatto che, a meno che non mi conoscano abbastanza bene (e ci marciano, maledetti, perché sanno che non dico mai di no perché un favore piccolo o grande difficilmente lo nego), mi seccano le persone che mi chiedono una sigaretta in generale (anche perché checcazzo sono 21 centesimi l'una e non navigo nell'oro), siano anche delle belle fanciulle.
A parte il fatto che mi disturba fare l'elemosina.
A parte il fatto che gli ubriachi molesti mi danno fastidio (e grazie al cazzo, vengono a rompere i coglioni e magari sono pure... "animosi").
Ma questi comportamenti li tollero: a chi mi chiede rispondo "no" e quando c'è l'ubriaco scrollo le spalle e cambio marciapiede.
Ma c'è una sostanziale differenza tra questi qua e, per dire, barboni o zingari, ed è il fatto che questi buttano deliberatamente nel cesso le opportunità che la vita gli offre (e manco ammantando il tutto di una qualche ideologia di protesta e rifiuto della società, perché anche in quel caso arriverei a capire) per l'anima del cazzo. Perché il punkammerda di norma ha dei genitori che non fanno la fame ed anzi spesso hanno pure i soldini. Già al liceo i più convinti erano i più figli di papà, e se penso che all'Università i fuori sede c'hanno pure la cameretta pagata dai loro genitori, francamente, mi viene il sangue alla testa. Perché penso a chi queste opportunità non le ha potute avere. E la cosa mi fa tanta tanta rabbia.