
Originariamente Scritto da
Druuna
Ogni lavoro ha i suoi carichi di stress e le sue competenze.
Di sicuro l'insegnante è uno dei lavori più usuranti, sopratutto psichicamente, ed è provato dalle statistiche.
Un recente studio commissionato dall’ente previdenziale INPDAP, partendo dall’analisi degli accertamenti sanitari per l’inabilità al lavoro, ha operato un confronto tra quattro macrocategotie professionali di dipendenti dell’Amministrazione Pubblica: insegnanti, impiegati, personale sanitario, operatori. Ciò che è emerso è che la categoria degli insegnanti è soggetta ad una frequenza di patologie psichiatriche superiore rispetto a quelle delle altre categorie in esame.
Educare.it - L'insegnamento è un lavoro usurante. Uno studio dell'INPDAP
Lo studio decennale ‘Getsemani’, dal titolo ‘Burnout e patologia psichiatrica negli insegnanti’ , ha fatto emergere che la categoria degli insegnanti è quella che di più conduce verso patologie psichiatriche e inabilità al lavoro. Svolgendo una professione altamente ripetitiva e alienante, i docenti sono infatti sottoposti a diversi stress di tipo professionale. Le ultime stime, svolte su scala nazionale , indicano almeno il 3% di docenti (circa 25mila) sofferenti di patologie psichiatriche croniche, a cui va aggiunto un altro 10% (circa 80mila) che mostra segni palesi di stanchezza e spesso di depressione.
Il medico ematologo Vittorio Lodolo D'Oria, autore di diversi studi sul ‘burnout’, ha accertato che gli insegnanti stressati a causa del lavoro logorante sono il 73%. Gli individui che causano loro maggior stress sul lavoro sono nell'ordine: gli studenti (26%); i loro genitori (20%); i colleghi (20%); il dirigente scolastico (2%). Il 32% rimanente ritiene usurante la somma di tutte le relazioni.
In Italia almeno 100mila prof vittime "burnout", ministro Giovannini includa insegnamento nel ddl pensione anticipata | Orizzonte Scuola
Se un allievo infila la matita nell’occhio di un altro o tenta di strozzarlo o cade dalle scale o danneggia proprietà altrui o persone terze in orario scolastico o in gita scolastica, il docente responsabile deve dimostrare di non aver potuto impedire il fatto (cioè presunzione di colpevolezza!).
Non solo: i docenti che portano gli allievi nei laboratori o in palestra risultano, per la normativa sulla sicurezza, preposti, per cui devono seguire un apposito corso e farsi carico delle corrispondenti responsabilità per rischi che non solo irrilevanti in un laboratorio di fisica o chimica o impianti elettrici.
Inoltre, il peggior danno che un docente potrebbe fare non è generare una classe di asini, ma essere fuori aula (ad es al cambio d’ora) o alla cattedra sepolto da un capannello di allievi mentre dei bulli stuprano una compagna o picchiano un disabile. O, ancora, perdere di vista i bambini durante un’escursione accanto ad un fiume o in un parco visitato da pedofili, anche perché, quando in una classe si presentano più situazioni a rischio in contemporanea, non si sa a quale si debba dare la priorità.
Non parliamo poi dei rischi corsi dai docenti stessi a contatto con allievi che ormai portano a scuola anche armi bianche o che possono sferrare un pugno al docente senza che questi possa reagire. Non accade solo in scuole di periferia e ad alto rischio e simili comportamenti talora sono messi in atto anche da certi genitori…E purtroppo nelle scuole malfrequentate non c’è un presidio delle Forze dell’Ordine come invece in ospedale.
Ma anche senza situazioni criminali quello del docente è un lavoro usurante che inviterei tutti a sperimentare, prima di giudicare.
Insegnanti: rischi, fatica e tante ore di lavoro - Il Fatto Quotidiano