



va beh buongiorno eh




Ché poi è anche il motivo per cui una persona d'oggi tende a ritrovarsi più in Gomez Davila che in De Maistre.
Il "trionfalismo" del franco-piemontese, vivo nonostante il mondo fosse stato sconvolto dalla Rivoluzione Francese e dall'imperialismo napoleonico, in un'epoca di predominio dei nemici di De Maistre suona terribilmente anacronistico.
Davila invece descrive la sensazione di impotenza di chi non accetta il mondo odierno, ma non può fare a meno di conformarsi personalmente ad un ordine di principi ed idee a lui superiore. Pur sapendo che è una scelta - almeno per il momento - "perdente".
Ultima modifica di Giò; 27-10-13 alle 13:13
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Ultima modifica di Giò; 27-10-13 alle 13:19
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Però c'è anche una differenza fondamentale.
Senza voler banalizzare De Maistre, potremmo definirlo un nostalgico.
Tanto è vero che, anche nel suo tempo, De Maistre risultava una sorta di utopista.
Tutti i governi reazionari volevano l'appoggio della chiesa (che non sempre era quella cattolica, vedi Prussia o Russia, o altri paesi), ma nessun governo reazionario cattolico avrebbe mai accettato una supremazia politica del papato.
Era una fantasticheria già nel medioevo, figuriamoci nell'epoca degli Stati moderni, che al più volevano la chiesa come puntello dell'ordine sociale.
In Davila invece c'è un tentativo di comprendere il mondo nella sua totalità.
Probabilmente il distacco di Davila dalle cose del mondo è dovuto più alle necessità dell'osservatore, e ad una personalità speculativa, che al pessimismo rinunciatario.
L'arte di essere P.A.


scusa ma stai confondendo i piani melu
su alcune cose per me non dovrebbe esserci sceltase tu vivessi in un mondo tradizionale, non avresti scelta. ok?
non mi sono espresso bene evidentemente, parlavo dell'unione con un'altra persona...dicevo che aiuterebbe nel marasma generale avere un'oasi rassicurante da viversi con un'altra persona...con punti condivisi e complicità...tu hai bisogno di serenità compassione e amore?
...insomma era molto piu' banale la cosa.
mi sto attrezzando circa le domande ultimema la verità è che non sai di che che cosa hai davvero bisogno.
o quello che ti meriti davvero.
sarebbe bello confrontarci su questoma neanche in fondo, quello che vuoi.
che cosa vogliamo? Veramente?
Ultima modifica di Ucci Do; 27-10-13 alle 13:27
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...




Vero. Va ammesso però che l'epoca della Restaurazione poteva giustificare, in un certo senso, l'atteggiamento di De Maistre, se non nel suo "programma massimo" (ritorno ad una Res publica christiana col primato indiscutibile del Papato anche in ambito politico) nel suo "programma minimo" (alleanza tra trono e altare).
Ultima modifica di Giò; 27-10-13 alle 13:22
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).