- che qualcuna decida di fare quel mestiere non implica che tutte le altre, non consenzienti, debbano subire le voglie di noi maschietti. Se si offrisse loro un lavoro più decoroso, pensi rifiuterebbero?
- l'Olanda secondo me è sempre portata ad esempio in errore. Il motivo risiede nel fatto che chiunque sia andato una volta nella sua vita in quel paese si sarà reso conto dell'assoluto degrado dei centri più grossi. Un degrado che sembra non diminuire mai, ma proliferare. Nei centri più piccoli, essendo meno invasi da orde di turisti, riescono a limitare i danni.
- non ho nessuna intenzione di ergirmi a moralizzatore: chi mi conosce sa perchè. Per tutti gli altri, mi limito a far notare come la prosituzione sia figlia legittima della nostra società, dai tempi di Adamo e Lilith. Ciò non vuol dire che sia giusto e socialmente corretto. Le brutte abitudini sono difficili da estirpare, e la quotidianità porta a vederle come virtù, più che vizi da esecrare. Questo almeno è il mio punto di vista: prima i fascisti, poi i radicali hanno tentato di galoppare la facile propoganda del libero arbitrio sessuale, mascherato, invece, da puro sfruttamento delle debolezze umane. Un comunista non può accettare che una classe sia sfruttata da un'altra. Ma un comunista è anche un essere umano, e quindi il discorso, tanto bello e filosofico, può anche finire qui.






