



Bisogna girare per antiquari...
Comunque Farinacci nelle campagne non era affatto ben visto: era l'esecutore di molte azioni volute dai padroni contro le cooperative di piccoli lavoratori agricoli che stavano cercando di farsi spazio contro la strapotere del latifondo. Ancora si ricordano, qui dalle mie parti, delle ingiustizie subite in quel periodo. Tanto che Bissolati, famoso "socialista" (all'epoca definito "socialista nazionale"), maestro politico di Farinacci, prese le distanze da questa ondata... Se si fosse fatto, invece, l'accordo.. chissà..
Sul giornale locale, "La Cronaca di Cremona", da diverso tempo esce uno speciale sulla vita politica di Farinacci curato da Paolo Dossena con spunti, lettere originali e molti approfondimenti. Direi molto interessante, soprattutto quando si analizzano le contraddizioni rivoluzionarie/reazionarie del Ras


beh rectus non sai come ci si divertono i giovini d'oggi in quell'immondezzaio




Come ci si mobilita per far ristampare un libro?Ecco uno splendido libro per conoscere Farinacci, purtroppo molto costoso, difficile da reperire e non ne esistono ristampe.
La mia testimonianza é opposta: uno dei giorni più "gloriosi" della mia frazione fu quello della visita di Farinacci ad una nuova cascina ricolma di braccianti. In quell'occasione elogiò pure nel discorso pubblico i miei parenti caduti nella Grande Guerra quale esempio di coraggio e fedeltà alla PatriaComunque Farinacci nelle campagne non era affatto ben visto
Povera mia cittàQuesta sotto, una volta, era una colonia per i figli dei dipendenti dell'ENEL...


Leggendo i documenti originali, purtroppo solo in parte accessibili grazie a moderne ristampe, si ricostruisce una verità storica ben diversa da quella già masticata reperibile nei vari libri di storia scolastici e non.
Anche le pubblicazioni meno faziose come quelle di storici non marxisti, o revisionisti risentono dell'ambiente antifascista con cui, bene o male, devono fare i conti.
I libri moderni che parlano di storia sono molto tecnici, pieni di analisi politiche, sociali, psicologiche, mancano però della passione che è ampiamente trasmessa dai testi originali che io ristamperei integralmente, senza neppure aggiungere prefazioni postume, facendo attenzione anche al tipo di carta e rispettando la grafica originale.
Purtroppo la documentazione stampata, in special modo i periodici dell'epoca, i quotidiani, i documenti autografi, sono in gran parte conservati negli archivi delle varie A.N.P.I. le quali da settant'anni estrapolano, violentano, decontestualizzano ciò che è funzionale alle loro visioni storiche curandosi di nascondere quanto, agli occhi della gente, potesse mettere in luce i meriti del Fascismo e le colpe dell'antifascismo.
Ciò che è sfuggito dalle loro mani adunche gira nelle librerie antiquarie e spesso i rari reperti raggiungono costi proibitivi.
Per poter ristampare un libro, occorre inanzitutto possedere l'originale, poi occorre digitalizzarlo e quindi si aprono due strade: quella della stampa anastatica che fotografa le pagine e le ristampa come immagini, e quella del riconoscimento dei caratteri, della correzione, della reimpaginazione che è molto più laboriosa ma che offre una migliore qualità di lettura e versatilità nella scelta dei formati pagina.
Poi, per la stampa, se si parla di decine di copie, ogni copia, tra stampa delle pagine, copertina in cartoncino, fascicolazione, cucitura a mano viene a costare dai 40 - 50 euro a seconda del numero di pagine, se si parla di migliaia di copie, allora ogni copia potrebbe raggiungere il costo di 3 - 4 euro.
Sto però parlando di costi puramente di stampa, poi vanno aggiunti gli eventuali diritti SIAE, il lavoro del grafico che prepara i file da dare alla stamperia, i costi di distribuzione... ecc. ecc.
Per Sanguenero: ancora non posso utilizzare i messaggi privati perchè, mi dice, che devo prima inviare 50 post... scrivimi pure nell'email fulcanelli999@tin.it