





Ultima modifica di Azel; 29-03-10 alle 16:20


Ecco, però vedi, se tralasciamo il discorso di Fede e cerchiamo di dialogare sul terreno neutro della filosofia, una volta stabilito che nell'ambito delle regole del convivere civile tutto è doxa, tutto è opinione, secondo me non resta che abbracciare degli ideali anarchici a meno di essere guidati da un personale tornaconto verso altre forme di convivenza, invece mi pare di scorgere da parte tua una certa difesa pervicace della legittimità dello stato, della Repubblica Italiana nel nostro caso.
Chiarisco un paio di concetti:
- ho scritto Fede maiuscolo all'inizio per indicare la Fede in senso cattolico, argomento complesso che indendevo tralasciare, però vorrei specificare che il concetto di fede in senso più ampio coinvolge anche il diritto positivo, i risultati della scienza che sembrano all'uomo moderno quanto di più certo etc. etc., in quanto di per se l'uomo è incapace di affrancarsi dal dubbio in questi ambiti.
- riguardo agli ideali anarchici, io li individuo essenzialmente nell'associazione volontaria e nella secessione individuale ed in quest'ottica che di solito affronto le solite questioni in merito a se si possa essere anarchici e sostenere la proprietà privata oppure essere anarchici e cattolici allo stesso tempo (cattolici soprattutto nel senso di coloro che avallano la gerarchizzazione della Chiesa cattolica).
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.




Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!






Allora conosci poco la storia di allora. La Dc era un partito autonomo dalla Chiesa ed è stato grazie a molti dei suoi componenti che sono passati aborto e divorzio, leggi non propriamente cattoliche. Prima la laicità era un metodo talmente spontaneo che non si citava nemmeno nel dibattito pubblico, oggi si per colpa delle linee ruiniane, mentre grazie a Bagnasco tornano al centro i temi sociali e la necessità di un dibattito intorno a questi temi nelle parrocchie, in quanto manca la formazione dei politici cattolici. (se ne sono accorti ora, meglio tardi che mai)
Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!


la DC era un partito formalmente autonomo dalla Chiesa, tutti i membri erano di preciso stampo filo cattolico, non giriamoci tanto intorno.
e le grosse leggi di aborto e divorzio sono nate non tanto per l'operato della DC, quanto per la dirompente spinta dell'opinione pubblica e, in particolare, delle donne