Dobbiamo ancora precisare che l’infallibilità dottrinale, quale l’abbiamo definita, è necessariamente limitata come la funzione stessa alla quale è legata, e ciò in diverse maniere: prima di tutto essa può applicarsi soltanto all’interno della forma tradizionale dalla quale la funzione deriva, ed è inesistente nei confronti di tutto quanto appartenga a qualsiasi altra forma tradizionale; in altri termini, nessuno può pretendere di dare giudizi al riguardo di una tradizione in nome di un’altra tradizione, e una pretesa simile sarebbe falsa e illegittima, giacché non si può parlare in nome di una tradizione se non di quanto concerne quella tradizione stessa; e in fin dei conti questa è una cosa evidente per chi non sia affetto da idee preconcette. Poi, se una funzione appartiene a un determinato
ambito particolare, essa non può comportare l’infallibilità se non per ciò che si riferisce a questo solo ambito, il quale può, secondo i casi, essere compreso entro confini più i meno ristretti: di conseguenza, ad esempio, senza uscire dalla sfera exoterica, si può concepire un’infallibilità che, a motivo del particolare carattere della funzione alla quale è collegata, concerna soltanto questo o quel ramo della dottrina, e non la dottrina nel suo insieme; a maggior ragione, una funzione di natura exoterica, quale essa sia, non può conferire nessuna infallibilità - e di conseguenza nessuna autorità - nei confronti dell’ambito esoterico; e, anche qui, qualsiasi pretesa del contrario, la quale implicherebbe del resto un rovesciamento dei normali rapporti gerarchici, non potrebbe avere se non un valore rigorosamente nullo. È indispensabile osservare sempre queste due distinzioni, da un lato tra le diverse forme tradizionali e dall’altro tra gli ambiti differenti, exoterico ed esoterico[*], per prevenire qualsiasi abuso e qualsiasi errore di applicazione per quanto riguarda l’infallibilità tradizionale: di là dai limiti legittimi che si applicano a ciascun caso, non esiste più infallibilità, perché non si trova nulla a cui essa possa applicarsi in modo valido.
[*] Servendosi del simbolismo geometrico, si potrebbe dire che dalla prima di queste due distinzioni l’infallibilità dottrinale è delimitata in senso orizzontale, giacché le forme tradizionali in quanto tali si situano a uno stesso livello, e dalla seconda è delimitata in senso verticale, poiché si tratta allora di sfere sovrapposte gerarchicamente.