
Originariamente Scritto da
karasumi
Non mi pare di mancare di rispetto a chi subisce la crisi, ma a chi subisce, mettendolo in mano a terzi, il proprio futuro, e lamentandosi poi di come glielo gestiscono.
Tutti abbiamo subito dei mancati pagamenti, ma la maggioranza attribuisce questo fatto alla disonestà del prossimo, senza mettere in conto anche, non solo, la capacità di scelta del proprio cliente; lo stesso deve valere per un dipendente, la discriminante, fino a pochi anni fa e per molta gente ancora è: posto a tempo indeterminato contro rischio perdita posto, oggi non vale più e viene richiesta dalle circostanze sempre una maggior resposabilizzazione del proprio operato, anche nella fase pregressa di ricerca cliente/datore di lavoro, a volte bisogna imparare a dire no, non è un sistema risolutivo ma aiuta.
Mi occupo di prodotti alimentari, principalmente per la grande distribuzione, un settore scelto, oltre che per la remuneratività, anche perchè diminuisce di molto il rischio di non essere pagati.