











Difatti è quello che penso io.Non credo che i dico siano il tema prioritario del Paese.
Oltretutto odio le mistificazioni:e quando sento dire che i dico garantiscono i diritti fondamentali mi sale il sangue al cervello.
Parliamoci chiaro,la disciplina delle unioni civili servirebbe prevalentemente per tutelare interessi economici e patrimoniali: importanti quanto volete,ma da non confondere con i diritti fondamentali che sono altri.
Bisogna avere il coraggio di chiamare le cose col nome che hanno davvero.
Piuttosto vorrei una società nella quale io riesca a tenere la mano della persona che amo senza avere paura che qualcuno mi inizi a prendere a sassate.
Ma la tolleranza ed il rispetto di certo non vengono acquisite grazie alla legge sui dico.
Ed oltretutto,siamo sicuri che la società italiana sia pronta per una legge che regolarizzi le unioni di fatto?!
Bando alle chiacchere:la nostra società non prescinde,da duemila anni,da una cosa che si chiama religione cattolica.
Siamo davvero sicuri che una legge emanata prematuramente non abbia come effetto di aumentare l'intolleranza invece che addolcirla?
E tra le altre cose:è proprio necessario,in un momento così pesante per tanti fattori,scatenare uno scontro Stato-Chiesa?
No.
Certe riforme si fanno a tempo debito,quando la maggioranza dei cittadini è in grado di capirle.Quando la società ha già interiorizzato i valori ed i principi che la riforma porta con se.
Altrimenti si rischia la crisi di rigetto.


Vero. Stessa cosa dicasi anche per gli etero, ma per fare passare le unioni civili abbiamo dovuto lottare parecchio con sua Maestà il Papa.
Non ti viene però forse anche in mente che coloro i quali, tra gli omosessuali vogliano sposarsi, lo fanno perchè cattolici?
Ma vaglielo a spiegare ad un gay o lesbica che il suo Dio non accetta nel regno dei cieli una siffatta persona, e mancomeno un prete nello sposarli in Chiesa.


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