



Non solo è una scienza, ma insegnata in tutte le Università Statali del mondo (tranne in Italia, per un cretino retaggio risorgimentale... Porta Pia ti ricorda qualcosa?).
Noi teologhe studiamo nel primo ciclo per due anni filosofia e per 3 teologia. Se permetti, visto che le ho studiate, posso parlare dell'una e dell'altra disciplina. Tu sai qualcosa di teologia, non solo per sentito dire?![]()


per i duellanti: bisogna intendersi sulle definizioni che si danno al termine scienza (lo potrebbe essere anche la seduzione per esempio. Con un pò di volontà).
Secondo una definizione medievale e scolastica di scienza, è ovvio che teologia lo è a tutti gli effetti.
Secondo una definizione moderna di scienza (paradigmi:galileiano, newtoniano e einstainiano), è ovvio che la teologia non è affatto una scienza, e io aggiungo, e meno male!
Un Mancuso invece vorrebbe proprio quello, immergere con forza la teologia nella scienza moderna. Non facciamo confusione. Rispettiamo le competenze specifiche della scienza moderna, e non confondiamole - perDio! - con quelle della teologia (che ha altrettanto fatto passi in avanti dal paradigma medievale).


Oh cara sorella-ancorchè non i comunione ( e della nostra reciproca seperazione ecclesiale e sacramentale siamo tutti in fondo e giustamente lieti e contenti alla fine...perfidamente e quindi cristianamente lieti e contenti..) -ma certo che la Teologia è scienza..nella stessa misura in cui è scienza l'ippogrifologia... Cioè dell'ippogrifo si può fare discorso di senso compiuto( verbo soggetto e complemento) purchè però non si osi minimamente srivere e dimostrare la sua esistenza...Si da per etoroctisi...Poniamo l'ippogrifo e quindi facciamo ippogrifologia...
Fuor dalla metafora...perfida,...(ma io ancora non sono in quaresima..e quindi posso usare perfidia e poi non può essere la perfidia perfino una virtù?) lasciamo stare la teologia....e confessiamo con onestà cristiana che la stessa nostra professione di fede è gesto ecclesiale.assolutamente fazioso,im-motivato..autorefenziale ...Noi cristiani facciamo teologia -cara sorella-nel senso che riflettiamo sull'oggetto della nostra stessa...facciamo ricerca (poi vedremo e deve essere ricerca) all'interno del nostro interno.Le nostre sono riflessioni di comunità e di soggetti già credenti....Suvvia..siamo Faziosi per vocazione battesimale..e meno male
Poi sulla questione della ricerca..e qui si apre l'abisso totale del senso profondo della separazione tra le nostre due chiese ..Al momento( se poi il confronto si allarga ..nessun probelma) mi fermo a confessare (verbo di assoluta non scientificità cara sorella) che l'approccio dei cristiani ortodossi al dato e all'evento della propria fede è all'interno della civiltà del commento e non della metologia ermeneutica...Eh si i cristiani ortodossi sono grandi affabulatori e grandi narratori...ma solo questo...
Vedo che tu sei teologa(molto probabilmente avrai ottenuto la licenza...pontificia...a quando l'episcopato?) ..io resto un povero curato di città teologicamente analfabeta...
Padre Giovanni




..e chi ha sparato sentenze....? e poi sorella carissima cosa sono i fondamenti? conosco le fondamenta....(sai noi operai -eventual emnte conosco i fondamentali..sai ancora gioco a pallone...)e cosa mai è sta cosa?...epistemica...? sa di sangue che cola dal naso...Quindi se ho ben capito i teologi romano-cattolici o comunque franco-carolingi hanno fondamenta molto deboli nei loro anticorpi e spesso il sangue cola loro da naso....Hanno provato con l'acqua di Lourdes? (mi sa di no..pare che non ci credano...)
A quando l'episcopato?![]()


qualche settimna fa anch'io,abbastanza per curiosità sono andato a sentire il mancuso in una affollata conferenza.
Debbo dire che la partenza e le prime esposizioni del Mancuso sono assai attraenti e affascinanti, là soprattutto dove imposta il problema del suo ultimo libro sull'anima.
E' partito da lontano, da un altro suo libro che voleva affrontare l'annoso problema del male anzi della sofferenza umana, soprattutto nei bambini.
Mi pare che l'impostazione non era male.
Poi però ad un certo punto fa spuntare il bene anzi il Bene, che risolve il problema, che sinceramente non ho capito come.
L'altra parte della sua esposizione poi ha toccato gli altri temi che ben sapete,l'anima, la resurrezione, la soteriologia,la libertà umana, la materialità e il corpo ( di cui, secondo lui, nessuno ne parla, nella Chiesa ), il panteismo ( mi pare abbia voluto rivalutare sotto questo aspetto anche Giordano Bruno) ecc
Sinceramente a me è parso che più che teologia, molte cose fossero newage.
Ma forse non sono stato molto attento, anche perchè ad ogni piè sospinto si dichiarava pienamente cattolico, disposto al dialogo ( che però si è lamentato che nessuno gli ha lasciato qualche spiraglio in questo senso, tanto meno l'articolo di Civiltà Cattolica - ma nel suo ultimo libro, se vedete un po' bene, squalifica tutti i teologi ).
Anche la replica al contradditorio e alle domande mi è parsa più brillante che convincente.
Una nota positiva ( che naturalmente lui ha prontamente sottolineato ) è stato l'intervento di un ascoltatore che di fronte alle critiche degli altri, ha fatto osservare che almeno il Mancuso fa parlare di argomenti come l'anima, su cui non molti sui giornali si soffermano.
Ciao

