



Via gente ... la notizia è infondata ...
dire che una Bergamasca è stata costretta a bere è evidentemente
una cazzata su![]()


siamo alla pura parodia insita nella paranoia !
si porta in degna luce un qualcosa divenuto oramai un problema pesante
e ci ritroviamo le malvellerie di utenti pregni di infezioni psichiche atte a decurtare gravi mancanze con una disinvoltura che ha dell'inverosimile, palesando inoltre effimeri e patetiche scuse volte a guadagnarsi la solita
e relativa soggettività in seguito naufragata nei soliti accadimenti che tutti conosciamo.
ergo, vai con il marocchino conoscente occasionale ?
beccati il marocchino stupratore occasionale !
saluti.
redunt saturnia regna
adveniat augusto.


Dai ragazzi, invece di insultarmi provate a usare il vostro cervello per qualcosa di più stimolante.
Io vi posso pure dar ragione sull'ingenuità, l'imprudenza e cose così. Io a casa di sconosciuti non ci vado mai e so qual è il mio limite con l'alcol. Ho amiche molto meno prudenti di me alle quali faccio spesso un sacco di prediche.
Il problema è: perché ci tocca essere prudenti?
La risposta è: perché l'uomo non considera il corpo della donna come proprietà della donna stessa. Se una donna è già di proprietà di un uomo, o si adegua ai canoni di comportamento di pudicizia femminile imposti dalla società patriarcale, nessuno la disturba. Se una donna in qualche modo, anche minimo, si svincola da certi comportamenti allora viene punita.
Lo stupro non è sesso, è affermazione di potere.
Non diciamo cazzate.
E' un ragionamento che non ha reciprocità.
Una donna rifiuta fermamente e ripetutamente le avances di un uomo. Lui la prende con la forza. Questo è uno stupro.
Un uomo ed una donna sono a letto. Lei ridacchia, fa la porcellona e tutto. Poi al momento "fatale" si tira indietro; lui ovviamente non ci sta, e va avanti. Non è la stessa cosa.


E' vero, è anche un'affermazione di potere attraverso il sesso.
Però anche il tuo discorso è una affermazione di potere della donna emancipata: poter rifiutare qualsiasi cosa in qualsiasi momento, poter provocare e tirarsi indietro, sono tutti strumenti di "dominio" femminile sul maschio vecchi come il mondo. L'unica incognita che mette in discussione questo potere, per l'appunto, è che il maschio non accetti e usi la forza.
Sancire il diritto di "tirarsi indietro" vuol dire anche azzerare questo rischio.

