Per me è proprio questo il punto. Vedono l' italiano come zerbino sempre pronto a scattare sull' attenti , altrimenti è solo poco più di una zanzara molesta, mentre per il nero / magrebino sono pronte a tutto. Pretendono il corteggiamento serrato dal primo, non muovono un passo, ma per recarsi al locale etnico apposito o meglio ancora il resort all' estero invece sono ben arzille.
Sono quelle che parlano di maschilismo ancora in corso (in parte questo maschilismo esistito come forma di forte patriarcato magari ma non certo di "machismo" o sciovinismo maschile, in parte invece ottenuto da una non corretta analisi del passato e delle sue congiunture storico-economiche), e appunto per questo volevo rimarcare che o sono in malafede, o che sono ben confuse, se poi sono attratte da persone magari piacevoli per carità, ma certamente provenienti da culture non propriamente amazzoniche. C'è chiaramente un astio verso l'uomo occidentale che a buon diritto mi ha fatto definirle femministe, anche se potresti dirmi che non le riconosci in questa categoria ma come tutt'altra cosa.
Sulle ragioni anatomiche, contrariamente all' opinione media non sono di quell' avviso perchè - perdonami- la sessualità femminile mi appare diversa da quella maschile, tale da farmi ritenere che non credo reputino importante la ricerca di un notevole pene (poi ho letto talvolta che quelle maggiori dimensioni sono solo apparenti, dovute a una maggiore sporgenza del pene, ma appunto non ne so molto).





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