Tradotto, paragrafo per paragrafo, per tutti coloro che masticano a fatica l' Inglese.
Non dite “mamma” e “papà”. Agli insegnanti è detto di non presumere che i loro alunni abbiano genitori eterosessuali.
Secondo un’ ordinanza mirata a bloccare il bullismo anti-gay nelle scuole, gli insegnanti non devono dare per scontato che gli alunni abbiano una “mamma” e un “papà”.
Questa dice anche che gli alunni delle scuole primarie fino a quattro anni dovrebbero essere abituati all’ idea di famiglie con genitori dello stesso sesso, per combattere l’ insorgere di comportamenti omofobici.
Esso esorta anche gli insegnanti a tentare di evitare di dare per assunto che i bambini abbiano alle spalle una famiglia “convenzionale”.
Prosegue suggerendo che la parola “genitori” sarebbe più appropriata di “mamma” e “papà”, specialmente in lettere od e-mails spedite a casa dei bambini.
Nel discutere di matrimonio con i bambini della scuola secondaria, gli insegnanti dovrebbero inoltre educare gli studenti sulle unioni civili e sui diritti di adozione delle coppie gay.
Il provvedimento, redatto per il governo dal gruppo Stonewall per i diritti dei gay, verrà lanciato ufficialmente oggi dal segretario per la scuola Balls.
Esso dichiara che i ragazzi che chiamano i compagni di classe “gay” dovranno essere trattati al pari di razzisti, come parte di un’ azione repressiva a “tolleranza zero” sull’ uso di questa parola come insulto.
Gli insegnanti dovrebbero evitare di dire agli studenti di “essere degli uomini” o di accusarli di comportarsi come “un branco di femminucce”.
Questo tipo di rimprovero, dice il provvedimento, conduce al bullismo verso coloro che non sono conformi ai preconcetti verso il genere sessuale.
Inoltre, la scuola dovrebbe incoraggiare la presenza di gay nel personale, nel gruppo genitoriale e nei dirigenti. Al personale omosessuale dovrebbe essere concesso parlare delle loro vite, dopo consultazione col capo del corpo insegnante.
A proposito del personale gay, dice che “l’ etica e la cultura della scuola determina quanto il personale deve essere aperto riguardo alle proprie vite, e si dovrebbe di conseguenza cercare consiglio e guida di testa propria.
Il Dipartimento per i Bambini, la Scuola e la Famiglia ha commisionato la redazione del provvedimento insieme con il gruppo Educazione e Azione contro l’ Omofobia.
Esso dice che gli studenti dai quattro ai sette anni dovrebbero “rendersi conto che non tutti hanno una “mamma” ed un “papà”, ed essere resi edotti riguardo alle altre strutture familiari possibili.
L’ avvertimento agli insegnanti a studenti tra gli undici ed i quattordici anni dichiara: “la scuola dovrebbe sforzarsi di parlare anche di genitori dello stesso sesso, per esempio evitando di dare per scontato che ogni alunno abbia una “mamma” ed un “papà”.
“Quando a scuola si parla di matrimonio, bisogna anche discutere di unioni civili e di diritti di adozione per i gay.”
In una sezione dedicata all’ argomento genitori, chiede alle scuole: “Voi parlate di “genitori” invece di dare per scontato“mamme” e “papà”?”
L’ avvertimento prosegue esortando gli insegnanti a scoraggiare ogni uso derogatorio della parola gay onde evitare attitudini omofobiche.
Gli esempi includono: “Quei pantaloni da ginnastica sono da gay”, “Quell’ astuccio è da gay” o “Sei proprio un gay”.
Un insegnante della scuola primaria riferisce: “Sentiamo la parola “gay” usata in termini di abuso ogni giorno, abitualmente. I bambini magari non sanno esattamente cosa voglia dire, sanno solo che la stanno usando come un insulto. Ecco perché dobbiamo bloccare ciò già in questa fase.”
Controversie sulla semantica del termine vennero a galla due anni fa, quando la BBC dichiarò che Chris Moyles, DJ di Radio One non fu offensivo nei confronti dei gay quando usò il termine “gay” intendendo dire “spazzatura”.
L’ avvertimento dice che “E’ importante per tutto il personale di contrastare l’ uso derogatorio del termine “gay” negli studenti.
Potrebbe essere uno spreco di tempo all’ inizio, ma un approccio coerente di “tolleranza zero” a questo linguaggio è la chiave per il conseguimento di un progresso e di un ambiente nel quale essere gay non coincide con l’ essere inferiore.”
Aggiunge anche: “Le scuole devono mettere in chiaro agli studenti che i commenti omofobici sono gravi quanto quelli razzisti, e che gli incidenti di omofobia sono gravi quanto ogni altra forma di bullismo.”
Gli insegnanti dovrebbero usare ogni materia curricolare per dare un taglio ai comportamenti discriminatori già in germe.
Le lezioni di inglese per teenagers, per esempio, potrebbero concentrarsi sui sentimenti del soldato italiano gay Carlo ne “Il mandolino del Capitano Corelli”.
Il provvedimento vede la pubblicazione cinque anni dopo l’ abrogazione della Sezione 28, legge che aboliva la promozione dell’ omosessualità nelle scuole.
I ministri promettono che non provocherà differenze nell’ insegnare di questioni sull’ omosessualità, ma alcune critiche hanno detto che le lobby gay stanno facendo molta influenza sugli studenti.
Il prossimo mese è il mese della Storia Lesbica, Omosessuale e Bisessuale, dove gli alunni imparano su figure apparentemente gay della storia quali Leonardo da Vinci, Oscar Wilde e James Dean.
Mr Balls, che lancerà la riforma anti-bullismo ad una conferenza all’ associazione Stonewall oggi, dichiarò: “Sono orgoglioso che il governo ed il dipartimento siano saldi su questo.
E’ nostra opinione che le scuole dovrebbero attuare una politica chiara di affronto a tutte le forme di bullismo, inclusa quella omofobica”.




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