Importante per il futuro del comunismo è l'esistenza di un autonomo partito comunista.
Oggi questa stessa premessa fondamentale è fortemente a rischio.


Importante per il futuro del comunismo è l'esistenza di un autonomo partito comunista.
Oggi questa stessa premessa fondamentale è fortemente a rischio.
Emanuele




Prima cosa, a mio parere, dobbiamo considerare l'elevata mobilità sociale del mondo occidentale contemporaneo pur nella contraddizione che vede il grosso delle ricchezze concentrato in un nucleo comunque ristretto (in Italia l'80% delle ricchezze è riconducibile al 10% della popolazione).
Mobilità sociale dovuta al legame "preparazione professionale/status sociale". Questo già basta a rendere risibili nostalgie e sogni di passate età dell'oro. Un tempo un idiota poteva gestire ricchezze (e potere), oggi è impossibile - a fronte di istruzione diffusa e necessaria per gestire tecnologie e strumenti di lavoro. Questo impone un'altra osservazione: se un tempo il figlio del ricco, del benestante, era destinato ad ereditare la condizione paterna (l'erosione patrimoniale era lentissima e il passaggio ad una classe "inferiore" poteva richiedere diverse generazioni), oggi non è improbabile un operaio figlio di un avvocato.
Provate a immaginare che forme di frustrazione e alienazione possono produrre queste situazioni. Forse il proletariato numericamente ha avuto una contrazione, ma certamente i possibili proletari sono aumentati.
Da un lato non vedo nulla di male in questo, anche perchè è indicativo di un tasso di maggiore democraticità, che origina (o dovrebbre originare) da considerazioni meritocratiche.
Dall'altro lato questo crea certamente insicurezza e frustrazione. E come potrebbe essere diversamente, sapere che il proprio padre o il proprio fratello appartiene ad un ceto sociale superiore, con disponibilità maggiori?
Penso che si debba proprio partire da questo mutamento della società. Un mutamento anche positivo (il merito e le capacità che cacciano il privilegio di nascita) ma che crea nuove situazioni alle quali se ne aggiungeranno altre.
Un dramma...avete perso la prerogativa leninista, avete perso la ben che minima autonomia rispetto al centro riformista, vi siete lasciati scippare il sindacato, pure il gramscismo se lo sono presi un po' tutti...vi hanno relegato a difensori della resistenza,quando invece dovreste essere rivoluzionari...guarda, ti dico solo questo...al momento nessun partito si presenterà fuori dai poli...spero in forza nuova o in ferrando...e non scherzo!


fondamentale.
Ma non facciamo quello sbaglio tipicamente italiano, di creare un contenitore e di adattarci il contenuto.
Nella storia del comunismo italiano la peculiarità consiste proprio nell'aver voluto analizzaare la società e tener conto dei segnali che da essa venivano.


Verissima questa tua sottolineatura della peculiarità italiana, ma da decenni c'è una ripiegatura di certo non gramsciana nel processo di scomposizione di classe, soprattutto valoriale.
Se i temi dell'impossibilità di alternative, di accettazione piena di dogmi economici liberisti e di individualismo, come anche quella di ipocrita semplificazione forse definitiva del quadro politico hanno fatto breccia, anzi una prateria, nella società, sarebbe stato necessario contrapporre ad essi una forte visione diversa, in antitesi ma ovviamente che calcoli questi grossi cambiamenti economici.
La fase resistenziale sta finendo, ma non per dar via ad una nuova stagione strategica di riposizionamento nel quadro di un sistema di valori alternativo al capitalismo ma verso quella accettazione pericolosissima della normalità e governabilità, occupando lo spazio della sinistra compatibile col sistema.
Mi chiedo e vi chiedo a questo punto qual'è stato lo scopo per far vivere una forza alternativa dal 91? Solo per posticipare la normalizzazione e riprendere quel cammino di una sinistra nuova intrapreso da Occhetto e D'Alema?
Emanuele


Invito Arthos a leggersi i numerosi post sul corporativismo già presenti in questo forum e ad evitare di avviare nuove discussioni in questo senso. Grazie.