
Originariamente Scritto da
terraeamore
ma guarda, a mio avviso, adotti una prospettiva sbagliata.
Outis ha detto già molto, vorrei aggiungere un paio di cose:
Sono sostanzialmente sfiduciato dall'idea del voto di testimonianza di un partito di estrema sinistra ( nella fattispecie potrebbe essere ferrando) poichè ritengo che rimanga interno alla logica bipolare ( per cui alla fin fine Berlusconi viene ritenuto peggio di Veltroni e di Bertinotti, quando in realtà giocano allo stesso giochino), e perchè, inoltre, ritengo le forze di estrema sinistra in Italia e in generale in Europa, innestate nella malattie dell'estremismo formale condito spesso di opportunismo sostanziale.
E da li nascono tutta una serie di riferimenti del tutto onirici che fanno di quelle stesse forze una variante onesta e in buona fede ( dunque mille volte migliori dei votanti le guerre imperialiste) del pensiero della sinistra moderna, laicista, progressista, ancorata a miti sessantottini, inneggiante alla liberazione sessuale ( concetto assolutamente onirico per come posto), urlante, schiamazzante....ecc e sopratutto sprovvista di una visione chiara dei rapporti di forza del caitalismo contemporaneo, e incapace di vedere le cose al di fuori delle dicotomie classiche pubblicitarie: destra-sinistra, laico-religioso, ateo-credente, progressista-conservatore.
Uan sinistra, anche quella di Ferrando, incapace di capire che oggi lo scontro principale è tra dismisura e misura, tra limite ed illimitato, tra etica e relativismo assolutizzato come parametro.
Detto ciò, rispetto e non affatto sbagliato un voto ad un eventuale PCL, poichè resta un valido voto di testimonianza etica e politica verso un paritto che ha rifiutato l'innesto un sistema di governo violento e guerrafondaio.
Dunque se si da l'appoggio politico ad un partito di estrema sinistra testimoniale, a mio avviso, si fa comunque una cosa buona, anche se tale forza non coglie le dinamiche della contemporaneità.
Ma tutt'altra faccenda è votare rifondazione, cose rosse, sinistre arcobaleno dopo la vergogna dell'anno e mezzo di governo, e del loro passato.
Parlo da votante nel 2006 di rifondazione comunista, da illuso della possibilità di un miglioramento minimo delle condizioni di vita dei lavoratori con un governo di ampie coalizioni alternativo a quello di Berlusconi.
Parlo dunque con rabbia e con la frstrazione di chi ha visto che quei partiti non sono soltanto scesi a patti con il potere ( il che in certe contingenze è sacrosanto) ma sono diventati essi stessi il veicolo di utilizzo del potere, esi stessi il cavallo di troia per applicare dietro le bandiere della pace e le facli e martello, le peggiori politiche possibili in ogni ambito decisionale.
Questi partiti, a mio avviso, sono perfettamente innestati nel capitalismo assoluto rappresentandone la propaggine folcloristica per la militanza di base.
La militanza deve reagire con forza negando l'appoggio a chi ha massacrato con politiche vergognose il tessuto sociale nazionale, ha votato guerre imperialiste, ha mantenuto cn compiacenza le sanzioni mostruose contro il popolo di Gaza, ha inseguito di fatto i miti del neoliberalismo, ha incentivato l'odio contro il lavoro autonomo ( liberalizzazioni Bersani etc ), incentrando tutta la propria azione politica su battaglie alatamente folcloristiche.
In un documento politico di rifondazione uscito recentemente, si scriveva che la manifestazione più ben riuscita ed efficace degli anni di governo era stata ( udite udite) il gay pride del 16 giugno. E lo dicevano con orgoglio.
Questo perchè non potevano chiaramente dire che quelle sulla precarietà avessero avuto un senso, visto il voto implicito dato al protocollo sul welfare e tante altre chicche di questo tipo.
In conclusione,
posso comprendere il voto etico testimoniale di etrema sinistra ( Ferrando o simili) anche se credo che non mi appretenga e che non siala soluzione del problema, ma il voto a chi dall'alto delle bandiere rosse ha voluto ingannare milioni di persone, a mio avviso non può essere dato in alcun modo.
Io sono tra i milioni di cittadini presi in giro e mi sento di poterlo dire con grande convinzione.