Una campagna astensionista è un'opportunità per iniziare un percorso di opposizione ed antagonismo serio e coerente. Al di là del numero delle persone che si asterranno - che io penso crescerà -, possiamo già pensare al fattore qualitativo di questo astensionismo, cioè alle motivazioni profonde che porteranno alcune persone a rinunciare al diritto di...delegare le proprie scelte ad una casta autoriproducentesi! Non si tratta più di dire "sto a casa" o "vado al mare", ma "mi hanno rotto i coglioni"...la prospettiva, secondo me, cambia.
Intanto Massari (Utopia Rossa) e altri (Socialismo Rivoluzionario) sono usciti sul Manifesto con una manchette anstensionista. Non sarà molto, ma è già qualcosa...ci saranno delle differenze politiche - e altro - con loro, ma non per questo dobbiamo astenerci dal sostenere appelli astensionisti.
Dobbiamo andare contro il regime e la casta. Dobbiamo far sì che le persone si distacchino da questa maledetta "X" ed inizino ad occuparsi di politica in prima persona. Solo così si costruisce la democrazia.




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