BABBO NATALE E’ DI DESTRA, IL NEOFASCISMO BOH
Caro Babbo Natale,
ti voglio tanto bene. Che si dice, tutto bene? Scusa se è quasi un anno che non mi faccio sentire, ma sono parecchio impegnato ultimamente: lo studio, il lavoro, le donne…mai un attimo libero! E poi, se devo essere sincero, ho perso il cellulare e quindi non ho più il tuo numero. Comunque, anche se mi faccio sentire poco, devi riconoscermi che mi comporto sempre bene; a Natale sempre te contatto, mai quell’altra. D’altra parte lo sai come la penso: io sono di destra, non voglio avere niente a che fare con quella vecchia cozza, lurida e rachitica della Befana. Io tifo te, tu sei prestante, saggio e cavalchi le renne come un guerriero celtico…se ti dipingessi la faccia di bianco/blu e ti tagliassi la barba sembreresti quasi BRAVEHEART! Quella invece è una punkaccia, altro che terra di Thule…di sicuro è del Leoncavallo, è una comunista!
Comunque Babbo Natà, volevo chiederti una cosa: quest’ anno, se ti capita di passare da casa mia, non è che mi porteresti un cappellino di lana? Sai, la vita da neofascista non è per nulla semplice di questi tempi…prova tu a farti tutto l’inverno con la testa rasata…non ci sono nemmeno più le mezze stagioni!
A proposito di neofascismo, mi è venuta in mente un’altra cosa importante che volevo chiederti per questo Natale: ti ricordi che un po’ di anni fa ti chiesi di farmi diventare neofascista e tu mi dicesti che non avevi certe capacità, ma poi convincesti mago Merlino a esaudire il mio desiderio? Beh, so che ora ti verrà voglia di ammazzarmi, ma mi sa che ho fatto una cavolata. Infatti ti dissi che volevo diventare neofascista pensando che neofascismo e fascismo fossero praticamente la stessa cosa, e invece non ci sto capendo più niente. Io pensavo che da neofascista sarei entrato a far parte di un processo di innovazione travolgente sull’idea del Futurismo e del Fascismo, e invece sento gente che ancora parla di patti lateranensi. Ho voluto essere di destra per la visione spirituale della vita tipica del fascismo, e invece gli unici riferimenti sentiti e sinceri allo spiritualismo sono le bestemmie lanciate dopo un goal sbagliato o semplicemente come intercalare…alla faccia della cristianità e dei patti lateranensi! E poi, scusa, mi spieghi come si fa ad odiare i negri e a tifare squadre piene di negri??? Ci deve essere qualche cosa che non và. Boh! Come d’altronde la storia della forza: io pensavo fosse una questione di carattere, di forza interiore, non esclusivamente di culto del corpo (talvolta neanche tanto rispettato)…sennò sarei andato a fare body building, mica il camerata. E c’è da dire che il peggio è altro: si trova addirittura chi parla di FORZA, ONORE;, FEDELTA’, GIUSTIZIA, BLA, BLA, BLA, e poi scopri che per contare qualcosa si mette a fare il delinquentello; ma dico io, se vuoi fare il “mafioso” almeno impara qualcosa da quelli che lo sono già, sennò vieni pure preso in giro perché non sai fare neanche il delinquente. Quindi, a quanto pare, anche i concetti di onore, fedeltà, ecc. non è che siano proprio rispettati, visto che anche nel nostro ambiente bastano quattro soldi per diventare personaggi di spicco. Fossero tutti come te…sei così coerente con la tua visione ambientalista che vai in giro con le renne per non inquinare; tu si che sei un vero camerata! Però, caro compare Babbo Natale, se c’è una cosa in cui ci sbizzarriamo è nell’arte: certo, noi ci concentriamo più che altro sulla pittura – scritte sui muri e tatuaggi sono i nostri pezzi forti- ma di queste creazioni ne abbiamo talmente tante che potrebbero farci una mostra al Padiglione d’Arte Contemporanea.
Per non parlare poi del fatto che bisogna essere per forza tutti brutti e cattivi per essere neofascisti. Poi ci lamentiamo che siamo ghettizzati. Poi ci lamentiamo che non ci sono donne nell’ambiente. Poi ci lamentiamo che si fa poco sesso e ci tocca rifugiarci nella birra…per forza siamo sempre violenti, dovremo pure sfogare i nostri istinti primitivi! Tra l’altro questo fatto mi crea non pochi problemi: che cosa dovrei fare io che, modestamente, sono un ragazzo che ha un certo successo con le donne? Dovrei sfregiarmi la faccia, farmi crescere la pancia e rinunciare al regalo più bello che ci ha dato colui che ci ha creato???
Insomma, per farla breve io ti avevo chiesto di farmi neofascista…ma che ne potevo sapere che il neofascismo non c’entra niente con il fascismo?! Magari ho esagerato e/o sono troppo catastrofico. Di certo nell’ambiente c’è anche molta gente in gamba, ma il punto è che bisogna darsi una svegliata prima o poi: non è possibile che in vent’anni si sia creato qualcosa di immortale e invece in sessanta non si sia riusciti a combinare niente di nuovo (vai a capire perché allora si chiama NEOfascismo) né a gestire l’eredità consegnataci da gente che ha dato persino la vita per preservarla…rischiando di distruggere tutto! Comunque mi sto rendendo conto che, in effetti, non sono tanto neofascista io; evidentemente tu e il tuo amico avete sbagliato qualche formula. Ma non sono così scemo da richiederti di farmi diventare neofascista, piuttosto la mia volontà sarebbe un’altra: perché non dici al tuo amico Merlino di ripassarsi le formule magiche e, una volta che se le ricorda bene, di trasformare tutti i neofascisti in fascisti? Ma stia attento a non sbagliare questa volta, sennò qui non andiamo più avanti!
PS. Mi ero dimenticato l’ultimissima cosa: mi potresti portare qualche CD (odio l’i-pod) di buona musica? Qualcosa tipo tarantelle o musica latino-americana…insomma qualcosa di allegro, perché la musica alternativa di destra è triste, senza speranze di felicità, senza ottimismo…io me la voglio godere la vita!
Sintesi.milano@hotmail.it /gmail.com




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